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digitalizzazione
Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo.
La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?
Come dovrebbe essere un Sistema Open Data del Patrimonio Culturale di Salerno
Nel precedente articolo abbiamo evidenziato come le informazioni sul patrimonio culturale di Salerno esistano, ma risultino distribuite tra numerosi portali, banche dati e sistemi informativi che raramente dialogano tra loro. Il problema, quindi, non è soltanto la disponibilità dei dati, ma la loro organizzazione. La domanda da porsi diventa allora inevitabile: come dovrebbe essere un moderno Sistema Open Data del Patrimonio Culturale di Salerno?
Fabbrica 4.0: I processi innovativi nel Multiverso fisico-digitale
Autore
Editore
Anno pubblicazione
2017
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Gli obiettivi di questo contributo sono molteplici. Il primo è quello di effettuare una ricognizione sistematica degli studi concernenti l’insieme dei processi innovativi, sintetizzati in ambito internazionale con espressioni sostanzialmente equivalenti: Industrie 4.0 (Germania), Industrial Internet e Advanced Manufacturing (Usa), L’Usine du Futur (Francia), High Value Manufacturing (Inghilterra), Fabbrica Intelligente (Italia).
L’analisi è stata quindi in primo luogo finalizzata a delineare un quadro esauriente degli schemi concettuali spesso impiegati da una letteratura molto ampia sia di carattere teorico che più propriamente empirica. Ciò è reso necessario dal fatto che la digitalizzazione di processi e prodotti, di cui si tratterà ampiamente nei vari capitoli, implica la combinazione di conoscenze molto differenti: strutturate, non strutturate, testuali, visive, sonore, attinenti al linguaggio naturale. Tutto ciò significa che si verificheranno cambiamenti profondi e a molti livelli: lungo la sequenza di fasi economico-produttive, dalla ideazione di un prodotto o un servizio alla sua diffusione sui mercati e alle interazioni con i consumatori, con la possibilità di monitorare e intervenire su tutto il ciclo di vita di un bene e delle sue componenti, in un orizzonte di continui e imprevedibili mutamenti.
Scheda Bibliografica
Tipo Risorsa
Libro
Fondo Librario