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tecnologia

Software Freedom in Europe 2026: la FSFE compie 25 anni e guarda al futuro

Inviato da enzo de simone il
La Free Software Foundation Europe ha appena celebrato il suo 25° anniversario con un rapporto che racconta vittorie, sfide e visione per il futuro. Ho scritto un articolo completo che riassume: - Le 7 aree strategiche del lavoro FSFE - La vittoria contro Apple sul DMA - Router Freedom e Public Code - La visione per il 2048 Se ti occupi di software libero, sovranità digitale o semplicemente credi che la tecnologia debba servire gli utenti, questo articolo è per te.

Guida a Lemmy: Cos'è e come funziona l'alternativa libera e federata a Reddit

Inviato da tuxsa il
In un’era in cui i grandi social network commerciali monetizzano la privacy, introducono algoritmi opachi e modificano unilateralmente le proprie politiche, cresce l'interesse verso il Fediverso. In questo panorama, Lemmy rappresenta la risposta aperta, decentralizzata e priva di tracciamenti al modello di aggregazione di notizie e discussione basato su forum. Ma cos'è esattamente Lemmy, come si differenzia dai social tradizionali e quali sono le sue peculiarità? Lemmy è un aggregatore di link e piattaforma di discussione open source basato su architettura federata. Sviluppato in linguaggio Rust, è progettato per essere estremamente leggero, veloce e semplice da installare anche su hardware modesto.

Intelligenza artificiale e potere: perché liberare il codice non basta più

Inviato da enzo de simone il
Per molti anni abbiamo considerato il Software Libero non soltanto una scelta tecnica, ma una delle più importanti conquiste politiche e culturali dell'era digitale. Continuiamo a farlo. Le quattro libertà che ne costituiscono il fondamento — eseguire il programma per qualsiasi scopo, studiarne il funzionamento, modificarlo e redistribuirlo, comprese le versioni modificate — hanno introdotto nell'informatica un principio che va ben oltre il codice: chi utilizza uno strumento tecnologico deve poter esercitare un controllo su di esso, invece di dipendere interamente dalla volontà di chi lo ha prodotto.

Non abbiamo un problema con l’Intelligenza Artificiale. Abbiamo un problema con la nostra cultura digitale

Inviato da enzo de simone il
Da mesi, forse da anni, discutiamo dei pericoli dell’Intelligenza Artificiale come se improvvisamente fosse comparso davanti a noi un oggetto completamente estraneo alla storia recente della tecnologia e della società. Si moltiplicano gli allarmi, gli appelli alla regolamentazione, le richieste di nuovi divieti, le previsioni catastrofiche e le descrizioni di un futuro nel quale le macchine potrebbero sottrarci capacità, lavoro, autonomia e persino la possibilità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Molti di questi problemi esistono e sarebbe irresponsabile negarli. Ma concentrando quasi tutta l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale rischiamo di non vedere qualcosa di molto più grande e, soprattutto, di molto più antico: non abbiamo ancora imparato, come società, a usare consapevolmente gli strumenti digitali che già possediamo.

Per ritirare un libro devo avere WhatsApp? Quando una scelta privata diventa un obbligo di fatto

Inviato da enzo de simone il
Sono andato in libreria per ritirare un libro che avevo ordinato. Il libro non era ancora arrivato. «Nessun problema», mi ha detto l’addetta. «Quando arriverà le verrà inviato un messaggio». Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che quel messaggio, nelle due occasioni precedenti, non era mai arrivato, nonostante il mio indirizzo email e il mio numero di telefono fossero corretti. Per verificare il problema, l’addetta mi ha mostrato un cartoncino con un QR code di WhatsApp: «Controlli qui che i dati siano esatti». Ed è a quel punto che è emerso il vero problema.

Meta paga miliardi per la dipendenza dai social. Ma educare vale più che vietare

Inviato da enzo de simone il
La notizia arrivata dagli Stati Uniti è di quelle destinate a fare rumore: Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram, ha raggiunto un accordo da fino a 16,68 miliardi di dollari per chiudere una parte rilevante del contenzioso avviato negli Stati Uniti sui danni provocati ai minori dall'uso dei social network. Una cifra enorme. Ma sarebbe un errore fermarsi alla cifra.

Riconoscimento facciale e IA: il vero pericolo non è (solo) lo Stato

Inviato da enzo de simone il
Oggi la Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo destinato ad adeguare l'ordinamento italiano al Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act), ampliando le possibilità di impiego del riconoscimento facciale e dell'identificazione biometrica da parte delle forze di polizia.

Google, altri 890 milioni di multa: l’Europa prova a spezzare il potere dei gatekeeper digitali

Inviato da enzo de simone il
La Commissione europea torna a colpire Google e questa volta lo fa applicando direttamente uno degli strumenti più importanti introdotti negli ultimi anni per regolamentare il potere delle grandi piattaforme digitali: il Digital Markets Act (DMA). Il 23 luglio 2026 Bruxelles ha infatti adottato due decisioni di non conformità nei confronti del gruppo statunitense, accompagnate da sanzioni per complessivi 890 milioni di euro