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sovranità digitale

Il fenomeno "OpenDots": tra agenti IA autonomi, "gusci liberi" e la forza insostituibile delle comunità

Inviato da tuxsa il
L'annuncio e la rapida diffusione di strumenti proprietari basati su agenti IA orientati all'autonomia operativa — come i recenti sistemi "Dots" creati per affiancare l'utente in modo persistente — hanno scatenato una risposta immediata e coesa nel panorama dell'open source. Nel giro di pochissimi giorni sono nati diversi progetti autonomi accomunati sotto la denominazione comune di OpenDots, rilasciati prevalentemente con licenza permessiva MIT (tra cui spicca l'implementazione promossa da CopilotKit). Ma cosa rappresenta davvero il fenomeno "OpenDots", quali sono le sue applicazioni concrete e quali sfide teoriche e pratiche pone al movimento del Software Libero?

Software Freedom in Europe 2026: la FSFE compie 25 anni e guarda al futuro

Inviato da enzo de simone il
La Free Software Foundation Europe ha appena celebrato il suo 25° anniversario con un rapporto che racconta vittorie, sfide e visione per il futuro. Ho scritto un articolo completo che riassume: - Le 7 aree strategiche del lavoro FSFE - La vittoria contro Apple sul DMA - Router Freedom e Public Code - La visione per il 2048 Se ti occupi di software libero, sovranità digitale o semplicemente credi che la tecnologia debba servire gli utenti, questo articolo è per te.

GRR Rapid Response: la forensics remota "live" di Google, open source

Inviato da tuxsa il
Quando un computer di un'organizzazione viene compromesso, una delle prime domande è cosa sta succedendo su quella macchina, adesso? Se il parco macchine è di decine, centinaia o migliaia di dispositivi, andare a guardare fisicamente ogni computer non è praticabile. GRR Rapid Response nasce per questo. GRR è un framework di incident response focalizzato sulla live forensics da remoto. È composto da un agente (client) scritto in Python, da installare sulle macchine da monitorare, e da un'infrastruttura server, anch'essa in Python, che gestisce i client e comunica con loro. Il progetto è nato in Google ed è rilasciato con licenza Apache 2.0. Sul repository ufficiale ha circa 5.100 stelle, e l'ultima release, la 4.0.0.0, è di dicembre 2025. Il codice è per circa il 71% Python e per il 24% TypeScript, quest'ultimo per la nuova interfaccia web.

L’Olanda costruisce la postazione pubblica con NixOS: quando il Software Libero diventa autonomia dello Stato

Inviato da tuxsa il
Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo. La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?

FreeCAD 1.1.4: quando il software libero si prende cura di te (e dei tuoi file)

Inviato da tuxsa il
Oggi, 28 settembre 2026, è uscita FreeCAD 1.1.4. Per chi non conosce il progetto: FreeCAD è un modellatore 3D parametrico, cioè un programma per progettare oggetti tridimensionali che si possono modificare in ogni momento cambiando le misure e i parametri. Si usa per pezzi meccanici, architettura, stampa 3D, simulazioni e disegni tecnici. È libero e open source, e funziona su Windows, macOS e Linux. L'aggiornamento di oggi è una release di manutenzione, ma vale la pena raccontarla perché mostra bene come funziona, nella pratica, il software libero.

Per ritirare un libro devo avere WhatsApp? Quando una scelta privata diventa un obbligo di fatto

Inviato da enzo de simone il
Sono andato in libreria per ritirare un libro che avevo ordinato. Il libro non era ancora arrivato. «Nessun problema», mi ha detto l’addetta. «Quando arriverà le verrà inviato un messaggio». Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che quel messaggio, nelle due occasioni precedenti, non era mai arrivato, nonostante il mio indirizzo email e il mio numero di telefono fossero corretti. Per verificare il problema, l’addetta mi ha mostrato un cartoncino con un QR code di WhatsApp: «Controlli qui che i dati siano esatti». Ed è a quel punto che è emerso il vero problema.

Perché LibreOffice ha detto “No” all’Intelligenza Artificiale (e perché è un’ottima notizia)

Inviato da enzo de simone il
In questi tempi sembra quasi un obbligo: se apri un'app o un programma, deve esserci un pulsante con le scintille che ti promette di scrivere testi al posto tuo, riassumere le tue email o creare diapositive in due secondi. Eppure, c'è chi ha deciso di andare controcorrente.

Midori e l'ecosistema Astian: Filosofia Open Source, Architettura e Sovranità Digitale

Inviato da tuxsa il
Nel panorama dei browser indipendenti, Midori si è ritagliato un ruolo peculiare: nato come esperimento di estrema leggerezza nel mondo Linux, è oggi un pilastro dell'ecosistema sviluppato dall’organizzazione Astian. Questa evoluzione unisce la difesa dei principi del software libero a una ristrutturazione architetturale profonda.

La Svizzera sceglie openDesk: 9 milioni di franchi per la sovranità digitale e l'open source

Inviato da tuxsa il
L'Europa muove un altro passo fondamentale verso la dipendenza zero dai giganti del software proprietario. La Cancelleria Federale Svizzera ha annunciato l'avvio di un importante progetto pilota che vedrà la migrazione dei propri sistemi informatici verso openDesk, la suite di produttività open source sviluppata e promossa in ambito governativo.

La conoscenza non si recinta: Per un’Intelligenza Artificiale Libera contro il Nuovo Feudalesimo Digitale

Inviato da tuxsa il
Attorno all’Intelligenza Artificiale si sta consumando una narrazione ipnotica. Ci raccontano il futuro in termini puramente tecnici: quanti parametri ha l’ultimo modello, quanto è veloce la risposta, quale compito aziendale potrà essere automatizzato domani. Ma fermarsi alla tecnica significa cadere in una trappola culturale. L’Intelligenza Artificiale non è una questione tecnologica: è, prima di ogni altra cosa, una questione eminentemente politica.