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libertà di espressione

Trump TV: il giudice riapre le porte ai giornalisti, ma resta accesa la TV del Presidente

Inviato da enzo de simone il
Quando pochi giorni fa abbiamo scritto di Trump TV, avevamo deciso di non liquidare il fenomeno con una battuta, nonostante il nome scelto dalla Casa Bianca e alcuni aspetti quasi grotteschi dell'operazione si prestassero facilmente all'ironia. La questione che ci interessava era molto più seria: mentre alcune importanti organizzazioni giornalistiche venivano escluse dalla Casa Bianca, l'amministrazione statunitense metteva in funzione un proprio flusso televisivo permanente, chiamandolo non White House TV o Presidential TV, ma semplicemente Trump TV. Avevamo quindi posto una domanda: che cosa accade quando il potere politico, oltre a limitare l'accesso di chi deve osservarlo dall'esterno, costruisce contemporaneamente uno strumento attraverso il quale può raccontare direttamente se stesso?

Trump TV: quando la voce del Presidente rischia di confondersi con quella dello Stato

Inviato da tuxsa il
C'è qualcosa che colpisce ancora prima di accendere Trump TV, ed è proprio il suo nome. Non White House TV, non Presidential TV, non un nome che richiami l'istituzione destinata a sopravvivere alle persone che temporaneamente la rappresentano, ma semplicemente Trump TV. Può sembrare una trovata di marketing e certamente contiene una fortissima componente comunicativa, ma proprio per questo solleva una domanda che non è affatto marginale: quando uno strumento ufficiale della Casa Bianca viene identificato con il cognome del Presidente in carica, dove termina la comunicazione dell'istituzione e dove comincia quella personale di Donald Trump?

Autistici/Inventati nel mirino di Washington: quando un server italiano diventa "terrorismo"

Inviato da tuxsa il
Il 26 agosto 2026 il collettivo italiano Autistici/Inventati (A/I) è stato inserito dagli Stati Uniti nella lista degli Specially Designated Global Terrorist (SDGT), la stessa categoria di sanzione prevista dall'Executive Order 13224. Non stiamo parlando di un gruppo armato, ma di una realtà nata nel 2001 che da venticinque anni fornisce, su base volontaria e senza scopo di lucro, caselle mail cifrate, hosting, blog, VPN, chat e strumenti di anonimato a movimenti sociali, giornalisti, ONG e cittadini di mezza Europa.

Verifica dell'età online: come l'Europa e l'Italia stanno costruendo un internet sorvegliato (in nome dei minori)

Inviato da enzo de simone il
Negli ultimi mesi qualcosa è cambiato per chiunque navighi da un indirizzo IP europeo. Sempre più siti chiedono di "dimostrare" la propria età prima di mostrare un contenuto: un documento d'identità, una scansione del volto, un passaggio attraverso un'app di terze parti