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sovranità digitale

Oltre i Recinti Dorati: La Riscossa del Fediverso e dei Beni Comuni Digitali

Inviato da tuxsa il
Internet ha subito una progressiva e inesorabile centralizzazione. Quella che era nata come una rete aperta, libera e distribuita si è trasformata in un oligopolio controllato da poche Big Tech. Algoritmi proprietari orientati all'inseguimento dell'attenzione, monetizzazione aggressiva dei dati personali e decisioni unilaterali sulla moderazione dei contenuti hanno confinato gli utenti all'interno di veri e propri "recinti dorati" (walled gardens).

L'ascesa dei Copyleft LLM: Perché l'Intelligenza Artificiale Libera è la Nuova Frontiera

Inviato da enzo de simone il
Negli ultimi anni abbiamo assistito all'esplosione dell'Intelligenza Artificiale Generativa. Piattaforme proprietarie come ChatGPT o Claude hanno conquistato il grande pubblico, mentre colossi tech come Meta hanno diffuso modelli definendoli "open source". Ma le cose stanno davvero così? La realtà è che gran parte dell'IA odierna è una scatola nera, protetta da licenze restrittive o limitata nel libero utilizzo dei dati derivati.

Sovranità Digitale"Schiavismo del Software"? La nuova battaglia (trasversale) per l'Open Source in Italia

Inviato da tuxsa il
Esiste una forma di dipendenza silenziosa che rischia di bloccare l'Italia: quella tecnologica. Tra il 70% e il 90% delle infrastrutture digitali del nostro Stato - dai computer dei ministeri ai sistemi informatici della Pubblica Amministrazione - poggia su software proprietario controllato da giganti tecnologici extra-europei. Un monopolio di fatto che espone il Paese a rischi geopolitici, potenziali blackout informatici e alla perdita di controllo sui dati sensibili di milioni di cittadini.

Opera (nuova versione): cosa c’è di buono, cosa no e perché dispiace che non sia open source

Inviato da tuxsa il
La release più recente di Opera porta con sé novità interessanti: miglioramenti di interfaccia, funzioni orientate alla produttività e alcune integrazioni che mirano a rendere l’esperienza utente più fluida. Per un utente comune molte di queste aggiunte possono risultare utili; per chi, come noi, lavora in ambito IT e sicurezza, la valutazione richiede però uno sguardo più critico.

Facebook, Instagram e WhatsApp a pagamento? È il momento di scoprire le alternative libere

Inviato da tuxsa il
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva trasformazione dei social network e delle piattaforme di comunicazione. Quelli che inizialmente venivano presentati come servizi gratuiti sono diventati enormi macchine pubblicitarie che raccolgono dati personali, profilano gli utenti e monetizzano ogni aspetto della nostra attività online.

Un regalo inaccettabile alle Big Tech

Inviato da enzo de simone il
L’inserimento di icone e riferimenti a piattaforme private come Facebook, Instagram, X e altre su siti istituzionali o di servizio pubblico solleva importanti questioni riguardanti la neutralità tecnologica, la dipendenza da piattaforme proprietarie e la privacy degli utenti

Oltre il Recinto: Perchè la Pubblica Amministrazione deve scegliere il Fediverso

Inviato da enzo de simone il

Oggi, quando un Ministero, un Comune o una Protezione Civile pubblicano un avviso su Facebook o X (Twitter), lo fanno convinti di utilizzare uno strumento "gratuito" per raggiungere il massimo numero di persone. In realtà, stanno pagando un prezzo altissimo in termini di sovranità digitale.