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FreeCAD 1.1.4: quando il software libero si prende cura di te (e dei tuoi file)

Inviato da tuxsa il
FreeCad

Oggi, 28 settembre 2026, è uscita FreeCAD 1.1.4. Per chi non conosce il progetto: FreeCAD è un modellatore 3D parametrico, cioè un programma per progettare oggetti tridimensionali che si possono modificare in ogni momento cambiando le misure e i parametri. Si usa per pezzi meccanici, architettura, stampa 3D, simulazioni e disegni tecnici. È libero e open source, e funziona su Windows, macOS e Linux.

L'aggiornamento di oggi è una release di manutenzione, ma vale la pena raccontarla perché mostra bene come funziona, nella pratica, il software libero.

Cos'è successo

Gli sviluppatori hanno spiegato che questa versione include due correzioni di sicurezza per vulnerabilità nella gestione dei file. Il problema si può sfruttare facendo aprire a un utente un file FCStd costruito ad arte, cioè il formato nativo dei documenti di FreeCAD. Tutte le versioni precedenti sono colpite, e l'invito è di aggiornare subito, soprattutto se si aprono file scaricati da fonti sconosciute.

Detto in parole semplici: un file di progetto, che sembra un innocuo modello 3D, può essere preparato in modo da far fare al programma qualcosa che non dovrebbe. Succede a tanti software, ed è anche il motivo per cui conviene diffidare dei file ricevuti da sconosciuti.

Non è la prima volta in questa serie. Anche la 1.1.3 aveva corretto vulnerabilità legate a file FCStd malevoli, e in quel caso gli sviluppatori avevano scritto chiaramente che tutte le versioni precedenti erano interessate.

Nell'elenco delle modifiche compaiono anche due interventi contro il cosiddetto "ZipSlip", una categoria di falle che riguarda l'estrazione di archivi compressi: uno nel modulo per le simulazioni FEM e uno nel caricamento delle texture VRML. Il nome è tecnico, ma il concetto è semplice: un archivio ZIP può contenere percorsi ingannevoli che, se il programma non li controlla, portano a scrivere file dove non dovrebbero finire.

Cosa c'è oltre alla sicurezza

La release corregge una lunga lista di problemi, che dà un'idea di quanto sia ampio il programma:

  • TechDraw, il modulo per i disegni tecnici: risolto un difetto per cui un gruppo di proiezioni "saltava" all'origine, migliorato il posizionamento dei simboli di finitura superficiale e sistemati colore e spessore dei tratteggi.
  • BIM e Draft, gli ambienti per architettura e disegno 2D: corretti vari errori, per esempio nella creazione di un progetto con struttura predefinita.
  • Interfaccia: sistemate icone di visibilità, barre degli strumenti e splash screen su macOS.
  • Stabilità: eliminato un crash all'apertura di file con geometrie difettose.

Sono correzioni piccole, ma sono quelle che fanno la differenza per chi ci lavora ogni giorno.

Software libero: perché è diverso

Ed eccoci al punto che ci interessa di più. FreeCAD è software libero, e questo cambia le cose in modi molto concreti.

Il codice è pubblico. Chiunque può leggerlo, controllarlo e proporre modifiche. Le correzioni di questa release portano nomi e cognomi (o meglio, nickname) di decine di contributori: alcuni sono sviluppatori del nucleo del progetto, altri persone che hanno sistemato un singolo difetto che li infastidiva. Nessuna azienda decide da sola cosa merita di essere corretto.

La trasparenza è la norma. Le note di rilascio dicono apertamente che le versioni precedenti erano vulnerabili, e invitano a fare l'aggiornamento. Non c'è un comunicato che minimizza o un problema tenuto nascosto per non rovinare l'immagine del prodotto. Chi sviluppa software libero ha tutto l'interesse a dire le cose come stanno, perché il codice è comunque sotto gli occhi di tutti.

I tuoi file restano tuoi. Progettare un oggetto in un programma libero significa non dipendere da un abbonamento, da una licenza che può scadere o da un fornitore che decide di chiudere il servizio. Se lavori con FreeCAD oggi, potrai riaprire quei file anche fra dieci anni, e nessuno potrà impedirtelo.

Il progetto è una comunità. La versione 1.0 era arrivata con novità importanti, come la mitigazione del cosiddetto problema del "nome topologico", un ambiente di assemblaggio integrato e un nuovo sistema di materiali. La 1.1, uscita a marzo 2026 dopo circa un anno e mezzo di lavoro, ha portato tra le altre cose anteprime trasparenti in Part Design, un nuovo sistema per le librerie di utensili CAM e miglioramenti al modulo Assembly e alle animazioni FEM. Tutto questo è frutto di lavoro collettivo, in gran parte volontario.

Una nota sul futuro

La 1.1.4 è l'ultima release di manutenzione prevista per la serie 1.1. Chi resta su quella serie non può contare su ulteriori correzioni, quindi il consiglio è di tenere d'occhio la prossima versione maggiore.

Come aggiornare

Il download si trova sul sito ufficiale del progetto. Le build per i vari sistemi vengono pubblicate man mano che sono pronte, e possono servire diverse ore, quindi se oggi non trovi ancora il pacchetto per il tuo sistema, riprova più tardi. Le versioni per Windows e macOS sono firmate dall'associazione che gestisce il progetto.

Per chiudere

Una vulnerabilità in un programma non è una buona notizia, ma il modo in cui viene gestita dice molto sul progetto. Qui abbiamo un difetto trovato, corretto da volontari, spiegato in modo chiaro e reso disponibile a tutti, gratis e senza condizioni. Ed è per questo che vale la pena sostenere il software libero: usandolo, segnalando i problemi, contribuendo con codice, traduzioni o documentazione, oppure con una donazione.