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Arch Linux rilascia la nuova ISO di ottobre 2026: Kernel 7.2.7, Archinstall 4.5 e supporto esteso ad AArch64

Inviato da tuxsa il
Arch Linux ha reso disponibile l'aggiornamento dell'immagine ISO di installazione per ottobre 2026. La release integra il kernel Linux 7.2.7 per garantire maggiore stabilità e sicurezza informatica. Tra le novità spicca l'installer guidato Archinstall 4.5 con supporto migliorato all'architettura AArch64. Il sistema operativo include anche l'aggiornamento a systemd 262 e i nuovi driver grafici Mesa 26.2.3. In ambito desktop si preparano le basi per GNOME 51 e la versione 1.9 dell'ambiente COSMIC. Non mancano i software di produttività aggiornati, tra cui browser Firefox 157 e client Thunderbird 156. Gli utenti che già utilizzano la distribuzione possono aggiornare direttamente tramite il gestore pacchetti. La nuova ISO semplifica le nuove installazioni dell'ecosistema open source senza partire da componenti datati.

sed (stream editor)

Inviato da tuxsa il
sed è l'editor di flusso di Linux: legge un testo riga per riga, applica le trasformazioni richieste e le scrive in output, senza caricare tutto in memoria. In questo articolo vediamo come funziona (pattern space, indirizzi, comandi), il comando s e una serie di esempi pratici, dalla pulizia dei file di configurazione alle modifiche sul posto con -i. Chiudiamo con le insidie più comuni e con i casi in cui conviene usare awk, grep o altri strumenti.

Qt 6.12 LTS: cinque anni di supporto per una delle fondamenta del desktop libero

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Qt 6.12 è disponibile. Pubblicata il 30 settembre 2026, la nuova versione del framework multipiattaforma è una release Long Term Support che sarà mantenuta per cinque anni e introduce miglioramenti importanti sul fronte della sicurezza, delle prestazioni grafiche e degli strumenti destinati agli sviluppatori. Dietro le singole novità c'è però una questione ancora più interessante: come si costruisce un'infrastruttura software capace di rimanere affidabile e mantenibile nel tempo? Per molti utenti GNU/Linux il nome Qt è inevitabilmente associato a KDE Plasma, ma limitarsi a questa relazione significherebbe descrivere soltanto una parte molto piccola del progetto. Qt è infatti un framework attraverso il quale gli sviluppatori possono costruire applicazioni grafiche e servizi destinati a sistemi operativi e dispositivi molto differenti, condividendo una parte considerevole dello stesso codice.

antiX 26.1: Debian 13 senza systemd continua la sua strada

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È disponibile antiX 26.1, nuovo aggiornamento della distribuzione GNU/Linux conosciuta soprattutto per due caratteristiche che la distinguono nel panorama attuale: la capacità di funzionare bene anche su computer non recenti e la scelta di continuare a offrire un sistema completamente utilizzabile senza systemd. La nuova versione è basata su Debian 13 “Trixie” e si presenta principalmente come un aggiornamento correttivo della serie 26, consolidando il lavoro svolto con la precedente versione. antiX è un progetto interessante proprio perché dimostra quanto la diversità tecnologica rimanga uno degli elementi più importanti del Software Libero. Mentre una parte molto ampia delle distribuzioni GNU/Linux ha adottato systemd come sistema di inizializzazione e gestione dei servizi, antiX continua a percorrere una strada differente e mette a disposizione dell'utente cinque differenti sistemi di init, mantenendo quindi una possibilità di scelta che altrove è diventata sempre più rara.

L’Olanda costruisce la postazione pubblica con NixOS: quando il Software Libero diventa autonomia dello Stato

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Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo. La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?

Git 2.56: il Software Libero che conserva la memoria del codice continua a evolversi

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Git 2.56 è disponibile da oggi, 28 settembre 2026. La nuova versione del sistema distribuito di controllo del codice introduce nuovi strumenti per gestire i branch, miglioramenti nella risoluzione dei conflitti, nuove possibilità per l'automazione e numerose ottimizzazioni. Ma è anche una buona occasione per raccontare uno dei programmi liberi che hanno cambiato profondamente il modo nel quale viene costruito il software. Chi utilizza Git quotidianamente potrebbe considerarlo semplicemente uno strumento attraverso il quale eseguire commit, creare branch, inviare modifiche a un repository e successivamente unirle. Dietro questi comandi esiste però un'idea molto più importante. Git conserva la storia di un progetto.

FreeCAD 1.1.4: quando il software libero si prende cura di te (e dei tuoi file)

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Oggi, 28 settembre 2026, è uscita FreeCAD 1.1.4. Per chi non conosce il progetto: FreeCAD è un modellatore 3D parametrico, cioè un programma per progettare oggetti tridimensionali che si possono modificare in ogni momento cambiando le misure e i parametri. Si usa per pezzi meccanici, architettura, stampa 3D, simulazioni e disegni tecnici. È libero e open source, e funziona su Windows, macOS e Linux. L'aggiornamento di oggi è una release di manutenzione, ma vale la pena raccontarla perché mostra bene come funziona, nella pratica, il software libero.

GNU GDB 18.1: il Software Libero che permette di guardare dentro un programma mentre funziona

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GNU GDB 18.1 è disponibile. La nuova versione dello storico debugger del progetto GNU introduce importanti miglioramenti su Windows, nuovi strumenti per analizzare programmi e processi, estende le API Python e aggiunge il supporto a nuove piattaforme. Ma il rilascio offre soprattutto l'occasione per raccontare uno degli strumenti fondamentali e meno conosciuti attraverso i quali viene costruito il software che utilizziamo ogni giorno. Quando un programma smette di funzionare, produce un risultato sbagliato o si blocca apparentemente senza motivo, sapere che esiste un errore è soltanto l'inizio del problema. Bisogna capire dove si trova. Ed è qui che entra in gioco un debugger.

Samba 4.25: il Software Libero che fa dialogare Linux e Windows diventa più resistente ai guasti

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Samba 4.25.0 è disponibile. La prima versione stabile della nuova serie introduce importanti novità per l'alta disponibilità, i cluster e l'integrazione con sistemi di storage moderni, continuando contemporaneamente una storia iniziata più di trent'anni fa: permettere a sistemi GNU/Linux e Unix di comunicare con le reti e i servizi Microsoft attraverso implementazioni libere dei protocolli SMB. Per comprendere l'importanza di Samba bisogna partire proprio da qui.

Samba 4.25.0: nuova versione stabile per l’interoperabilità tra Linux e Windows

Inviato da tuxsa il
Il progetto Samba ha annunciato il rilascio di Samba 4.25.0, nuova versione stabile di uno dei componenti più importanti, anche se spesso poco visibili, dell’ecosistema GNU/Linux e Unix. Samba è Software Libero distribuito sotto licenza GNU GPL e permette a sistemi Linux e Unix di utilizzare il protocollo SMB, condividendo file, stampanti e altre risorse con macchine Windows.