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libertà del software

Da Windows a Linux: non una copia, ma una riconquista di autonomia

Inviato da tuxsa il
Per molti anni la migrazione da Microsoft Windows a Linux è stata presentata soprattutto come un problema di compatibilità. “Il programma che utilizziamo funziona solo su Windows.” “Quei documenti sono stati creati con Microsoft Office.” “Il gestionale non esiste per Linux.” “Gli utenti non vogliono imparare un sistema diverso.” Sono obiezioni concrete, ma descrivono soltanto una parte della questione. Il rischio è di accettare implicitamente l’idea che Windows costituisca lo standard naturale dell’informatica e che Linux debba dimostrare di essere una copia sufficientemente fedele per poter essere preso sul serio. Ma Linux non deve imitare Windows. Il Software Libero non nasce per riprodurre il modello proprietario con programmi gratuiti. Nasce da principi differenti: libertà dell’utente, disponibilità del codice sorgente, possibilità di studiare e modificare il software, diritto di redistribuirlo, controllo dei dati e indipendenza dai singoli fornitori.

Peppermint OS Devuan e Shelly 2.3.3: Due facce della libertà in Linux

Inviato da enzo de simone il
Il mondo Linux è sempre stato un ecosistema ricco di diversità e scelte, dove ogni distribuzione rappresenta una filosofia diversa. In questo contesto, le recenti release di Peppermint OS Devuan e Shelly 2.3.3 mettono in luce due approcci distinti ma complementari alla libertà del software e alla gestione del sistema.