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Software Freedom in Europe 2026: la FSFE compie 25 anni e guarda al futuro

Inviato da enzo de simone il
La Free Software Foundation Europe ha appena celebrato il suo 25° anniversario con un rapporto che racconta vittorie, sfide e visione per il futuro. Ho scritto un articolo completo che riassume: - Le 7 aree strategiche del lavoro FSFE - La vittoria contro Apple sul DMA - Router Freedom e Public Code - La visione per il 2048 Se ti occupi di software libero, sovranità digitale o semplicemente credi che la tecnologia debba servire gli utenti, questo articolo è per te.

L’Olanda costruisce la postazione pubblica con NixOS: quando il Software Libero diventa autonomia dello Stato

Inviato da tuxsa il
Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo. La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?

Non è un conflitto. È una pulizia etnica. Il mondo sta guardando e tace.

Inviato da enzo de simone il
Non c’è più spazio per eufemismi. Da oltre sei mesi, sotto gli occhi di tutto il mondo, si sta consumando una delle più feroci operazioni di pulizia etnica del XXI secolo. Eppure, la comunità internazionale, il Vaticano, l’Unione Europea e persino l’amministrazione Trump continuano a ripetere come un mantra l’ipotesi della “soluzione dei due Stati”. Ma per applicare quella soluzione servirebbe una volontà comune. E quella volontà non esiste. Anzi, è stata calpestata e negata con assoluta fermezza dal governo israeliano.

La trappola del riarmo: perché le armi non risolvono i conflitti

Inviato da Loira il
La trappola del riarmo è una risposta antica a problemi che, invece, richiedono soluzioni nuove. L’Europa e l’Italia, oggi, sembrano cadere nella stessa illusione: credere che la sicurezza si compri con le armi. Eppure, la storia ci insegna che ogni guerra ha generato solo nuova violenza, mai pace duratura