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omologazione

Non è normale. Chi ha deciso che dovremmo parlarci tutti dentro il recinto di Zuckerberg?

Inviato da enzo de simone il
Facciamo un esperimento. Chiedete a dieci persone perché usano WhatsApp. Otto risponderanno: "Perché ce l'hanno tutti." Una dirà: "Non ci ho mai pensato." L'ultima vi guarderà come si guarda un tipo strano che rompe le scatole. Ecco il punto. Non "perché è sicuro", non "perché è meglio", non "perché l'ho scelto". Perché ce l'hanno tutti. È l'argomento più debole che esista, e regge un'infrastruttura di comunicazione per oltre due miliardi di persone. Io non uso WhatsApp. E non lo dico per snobismo, né per fare il bastian contrario. Lo dico perché non è normale che la comunicazione privata di un'intera società passi per i server di una multinazionale della pubblicità, e ancora meno normale è che nessuno lo trovi strano.

Dossier Sorveglianza: Come la sorveglianza cambia il nostro comportamento

Inviato da tuxsa il
Finora abbiamo parlato di tecnologia, business, politica. Abbiamo visto come funzionano i meccanismi di sorveglianza, chi li aziona e perché. Ma c'è una domanda che pochi si fanno: cosa succede a noi, come esseri umani, quando sappiamo di essere osservati? La risposta è scomoda. La sorveglianza non si limita a raccogliere dati. Ci trasforma. Cambia il nostro modo di parlare, di agire, di pensare. Ci rende più cauti, più conformi, più docili. E lo fa in modo subdolo, senza che ce ne accorgiamo

IA: Riepilogo e proposte di correttivi sistemici

Inviato da tuxsa il
Siamo giunti all'ultima puntata di questo dossier. Dopo aver esplorato uno per uno i rischi della concentrazione dell'IA – dalla manipolazione politica alla sicurezza informatica, dalla disuguaglianza sociale all'omologazione culturale – è il momento di tirare le fila e proporre una serie di correttivi concreti e trasversali.

IA: Cultura e identità: omologazione, perdita di diversità e crisi della creatività

Inviato da tuxsa il
Quando poche aziende controllano i modelli che generano testi, immagini, musica e video, non producono solo strumenti: producono una visione del mondo che rischia di diventare egemonica, omologando le diversità culturali, linguistiche e creative su scala planetaria.

IA: Minaccia alla conoscenza e alla verità

Inviato da tuxsa il
Dopo aver visto come l’IA concentrata possa manipolare i processi politici, passiamo a un rischio altrettanto profondo: la degradazione della conoscenza pubblica. Quando poche aziende controllano i modelli che generano testi, immagini e risposte, e questi modelli diventano la principale interfaccia tra le persone e l’informazione, la qualità della verità stessa è a rischio.