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licenze libere

Siemens chiude OpenRadioss, ma non può chiudere il codice già liberato

Inviato da tuxsa il
OpenRadioss non continuerà più come progetto aperto sotto la guida della società che ne controlla lo sviluppo. Siemens, dopo aver acquisito Altair, ha deciso di concentrare gli investimenti futuri sulla versione commerciale Simcenter Radioss, mentre il sito del progetto libero viene ritirato e lo sviluppo pubblico viene di fatto interrotto. È certamente una cattiva notizia per la comunità scientifica e tecnica che negli ultimi quattro anni aveva potuto utilizzare, studiare e contribuire a un software professionale di simulazione estremamente sofisticato, ma la vicenda dimostra contemporaneamente qualcosa di fondamentale: quando un programma è stato realmente distribuito con una licenza libera, neppure il proprietario originario può cancellare successivamente le libertà che ha già concesso sul codice pubblicato. Per comprendere la portata della decisione bisogna innanzitutto capire cosa sia Radioss, perché non stiamo parlando di una piccola applicazione sperimentale né di uno dei tanti programmi destinati all'uso quotidiano sul desktop.

K2 Horizon: quando un modello di IA può dirsi davvero aperto?

Inviato da enzo de simone il
Nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale si utilizza ormai con grande facilità la parola “open”. Si parla di modelli open source, open weight, modelli aperti e IA libera, spesso mettendo sullo stesso piano realtà molto diverse. Ma avere la possibilità di scaricare i pesi di un modello significa davvero avere un’Intelligenza Artificiale aperta? Il rilascio di K2 Horizon, avvenuto il 3 settembre 2026 da parte dell’Institute of Foundation Models (IFM) della Mohamed bin Zayed University of Artificial Intelligence, offre un caso particolarmente interessante sul quale ragionare.

Codice generato da LLM: può essere “vibe code” libero?

Inviato da tuxsa il
La FSFE ha analizzato la copyrightability del codice generato da LLM, ribadendo che una licenza è libera se garantisce le quattro libertà essenziali, indipendentemente dalla modalità di produzione del codice. In California, un emendamento esenta esplicitamente il software distribuito con licenze libere (GPL, MIT, BSD, Apache) dagli obblighi di verifica dell’età, riconoscendo per legge un trattamento differenziato. Il caso Euro-Office solleva questioni pratiche su AGPLv3, attribuzione, ridistribuzione del codice modificato e uso dei marchi in progetti di “sovranità digitale”. Parallelamente, progetti come Rune IDE adottano GPLv3 mantenendo ai contributori la titolarità del proprio lavoro, modello sempre più discusso per bilanciare copyleft forte e autonomia degli sviluppatori.

Debian decide sull'intelligenza artificiale: sì agli strumenti generativi, ma la responsabilità resta umana

Inviato da tuxsa il
Il progetto Debian ha concluso una delle discussioni più interessanti degli ultimi anni all'interno della comunità del Software Libero: stabilire quale atteggiamento adottare nei confronti dell'intelligenza artificiale generativa e, in particolare, dei contributi realizzati con l'assistenza di Large Language Model.

Codeberg limita il codice generato dall'AI: la piattaforma difende il valore dello sviluppo collaborativo

Inviato da tuxsa il
La piattaforma di hosting Codeberg ha annunciato una nuova politica che vieta i repository costituiti prevalentemente da codice generato tramite strumenti di intelligenza artificiale. La decisione segna un passaggio importante nel dibattito sul rapporto tra AI e Software Libero e conferma come il tema non riguardi soltanto gli strumenti di sviluppo, ma anche le comunità che ospitano e mantengono i progetti open source.

GCC dice no al codice scritto dall'intelligenza artificiale: nuove regole per i contributi al compilatore GNU

Inviato da tuxsa il
L'intelligenza artificiale generativa sta entrando rapidamente anche nello sviluppo del software, ma non tutti i grandi progetti open source sembrano intenzionati ad accoglierla senza precise limitazioni. Il GCC Steering Committee, responsabile delle principali decisioni relative al GNU Compiler Collection, ha approvato una nuova politica secondo la quale non saranno accettati contributi di codice giuridicamente significativi realizzati attraverso agenti basati sull'intelligenza artificiale o sui Large Language Model