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software libero

GRR Rapid Response: la forensics remota "live" di Google, open source

Inviato da tuxsa il
Quando un computer di un'organizzazione viene compromesso, una delle prime domande è cosa sta succedendo su quella macchina, adesso? Se il parco macchine è di decine, centinaia o migliaia di dispositivi, andare a guardare fisicamente ogni computer non è praticabile. GRR Rapid Response nasce per questo. GRR è un framework di incident response focalizzato sulla live forensics da remoto. È composto da un agente (client) scritto in Python, da installare sulle macchine da monitorare, e da un'infrastruttura server, anch'essa in Python, che gestisce i client e comunica con loro. Il progetto è nato in Google ed è rilasciato con licenza Apache 2.0. Sul repository ufficiale ha circa 5.100 stelle, e l'ultima release, la 4.0.0.0, è di dicembre 2025. Il codice è per circa il 71% Python e per il 24% TypeScript, quest'ultimo per la nuova interfaccia web.

antiX 26.1: Debian 13 senza systemd continua la sua strada

Inviato da tuxsa il
È disponibile antiX 26.1, nuovo aggiornamento della distribuzione GNU/Linux conosciuta soprattutto per due caratteristiche che la distinguono nel panorama attuale: la capacità di funzionare bene anche su computer non recenti e la scelta di continuare a offrire un sistema completamente utilizzabile senza systemd. La nuova versione è basata su Debian 13 “Trixie” e si presenta principalmente come un aggiornamento correttivo della serie 26, consolidando il lavoro svolto con la precedente versione. antiX è un progetto interessante proprio perché dimostra quanto la diversità tecnologica rimanga uno degli elementi più importanti del Software Libero. Mentre una parte molto ampia delle distribuzioni GNU/Linux ha adottato systemd come sistema di inizializzazione e gestione dei servizi, antiX continua a percorrere una strada differente e mette a disposizione dell'utente cinque differenti sistemi di init, mantenendo quindi una possibilità di scelta che altrove è diventata sempre più rara.

L’Olanda costruisce la postazione pubblica con NixOS: quando il Software Libero diventa autonomia dello Stato

Inviato da tuxsa il
Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo. La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?

Guida a Lemmy: Cos'è e come funziona l'alternativa libera e federata a Reddit

Inviato da tuxsa il
In un’era in cui i grandi social network commerciali monetizzano la privacy, introducono algoritmi opachi e modificano unilateralmente le proprie politiche, cresce l'interesse verso il Fediverso. In questo panorama, Lemmy rappresenta la risposta aperta, decentralizzata e priva di tracciamenti al modello di aggregazione di notizie e discussione basato su forum. Ma cos'è esattamente Lemmy, come si differenzia dai social tradizionali e quali sono le sue peculiarità? Lemmy è un aggregatore di link e piattaforma di discussione open source basato su architettura federata. Sviluppato in linguaggio Rust, è progettato per essere estremamente leggero, veloce e semplice da installare anche su hardware modesto.

Git 2.56: il Software Libero che conserva la memoria del codice continua a evolversi

Inviato da tuxsa il
Git 2.56 è disponibile da oggi, 28 settembre 2026. La nuova versione del sistema distribuito di controllo del codice introduce nuovi strumenti per gestire i branch, miglioramenti nella risoluzione dei conflitti, nuove possibilità per l'automazione e numerose ottimizzazioni. Ma è anche una buona occasione per raccontare uno dei programmi liberi che hanno cambiato profondamente il modo nel quale viene costruito il software. Chi utilizza Git quotidianamente potrebbe considerarlo semplicemente uno strumento attraverso il quale eseguire commit, creare branch, inviare modifiche a un repository e successivamente unirle. Dietro questi comandi esiste però un'idea molto più importante. Git conserva la storia di un progetto.

FreeCAD 1.1.4: quando il software libero si prende cura di te (e dei tuoi file)

Inviato da tuxsa il
Oggi, 28 settembre 2026, è uscita FreeCAD 1.1.4. Per chi non conosce il progetto: FreeCAD è un modellatore 3D parametrico, cioè un programma per progettare oggetti tridimensionali che si possono modificare in ogni momento cambiando le misure e i parametri. Si usa per pezzi meccanici, architettura, stampa 3D, simulazioni e disegni tecnici. È libero e open source, e funziona su Windows, macOS e Linux. L'aggiornamento di oggi è una release di manutenzione, ma vale la pena raccontarla perché mostra bene come funziona, nella pratica, il software libero.

GNU GDB 18.1: il Software Libero che permette di guardare dentro un programma mentre funziona

Inviato da tuxsa il
GNU GDB 18.1 è disponibile. La nuova versione dello storico debugger del progetto GNU introduce importanti miglioramenti su Windows, nuovi strumenti per analizzare programmi e processi, estende le API Python e aggiunge il supporto a nuove piattaforme. Ma il rilascio offre soprattutto l'occasione per raccontare uno degli strumenti fondamentali e meno conosciuti attraverso i quali viene costruito il software che utilizziamo ogni giorno. Quando un programma smette di funzionare, produce un risultato sbagliato o si blocca apparentemente senza motivo, sapere che esiste un errore è soltanto l'inizio del problema. Bisogna capire dove si trova. Ed è qui che entra in gioco un debugger.

F-Droid 2.0: dieci anni dopo, si rinnova lo store libero per Android

Inviato da tuxsa il
F-Droid 2.0 è arrivato. Dopo oltre un anno di sviluppo e quattordici versioni di test, il progetto ha pubblicato il più importante aggiornamento della propria applicazione degli ultimi dieci anni, ridisegnando quasi completamente l'interfaccia e modernizzando buona parte del codice. Ma la nuova versione arriva soprattutto in un momento nel quale il ruolo degli store alternativi e la libertà di installare software sui dispositivi Android stanno assumendo un'importanza che va molto oltre l'aspetto tecnico. F-Droid esiste dal 2010 e parte da un'idea molto semplice: costruire un ecosistema attraverso il quale trovare, installare e aggiornare applicazioni Android libere e open source senza dipendere necessariamente dallo store di Google. Non è semplicemente un catalogo di APK.

Intelligenza artificiale e potere: perché liberare il codice non basta più

Inviato da enzo de simone il
Per molti anni abbiamo considerato il Software Libero non soltanto una scelta tecnica, ma una delle più importanti conquiste politiche e culturali dell'era digitale. Continuiamo a farlo. Le quattro libertà che ne costituiscono il fondamento — eseguire il programma per qualsiasi scopo, studiarne il funzionamento, modificarlo e redistribuirlo, comprese le versioni modificate — hanno introdotto nell'informatica un principio che va ben oltre il codice: chi utilizza uno strumento tecnologico deve poter esercitare un controllo su di esso, invece di dipendere interamente dalla volontà di chi lo ha prodotto.

K2 Horizon: quando un modello di IA può dirsi davvero aperto?

Inviato da enzo de simone il
Nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale si utilizza ormai con grande facilità la parola “open”. Si parla di modelli open source, open weight, modelli aperti e IA libera, spesso mettendo sullo stesso piano realtà molto diverse. Ma avere la possibilità di scaricare i pesi di un modello significa davvero avere un’Intelligenza Artificiale aperta? Il rilascio di K2 Horizon, avvenuto il 3 settembre 2026 da parte dell’Institute of Foundation Models (IFM) della Mohamed bin Zayed University of Artificial Intelligence, offre un caso particolarmente interessante sul quale ragionare.