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Diritto all’oblio, il Tribunale ferma Google: i diritti non possono dipendere da un modulo privato

Inviato da tuxsa il
Una decisione del Tribunale di Milano riporta al centro dell’attenzione una questione fondamentale della società digitale: chi decide che cosa deve continuare ad apparire quando cerchiamo il nome di una persona su Internet e, soprattutto, attraverso quali regole viene presa questa decisione? Il 6 ottobre 2026 il Tribunale di Milano ha accolto un’azione inibitoria collettiva promossa da alcuni membri dell’associazione Algopolio nei confronti di Google LLC, Google Ireland Limited e Google Italy S.r.l., intervenendo sulle procedure utilizzate dal motore di ricerca per gestire le richieste di deindicizzazione formulate nell’esercizio del cosiddetto diritto all’oblio. Google dovrà adeguare le proprie procedure entro il 15 novembre.

Big Brother Condominiale: la nuova frontiera del reality show (non richiesto)

Inviato da tuxsa il
Ci sono momenti in cui la vita supera la fantasia. Ad esempio: vi affacciate sul balcone per prendere una boccata d’aria e vi accorgete che il vostro dirimpettaio ha trasformato il suo terrazzo in un set di Grande Fratello VIP. Non c’è regista, non c’è MonteCarlo, ma c’è una telecamera puntata dritta verso di voi. Benvenuti nel futuro distopico dell’Italia condominiale, dove la sorveglianza privata si somma a quella pubblica con la stessa naturalezza con cui i vicini si scambiano pettegolezzi al bar.

Verifica dell'età online: come l'Europa e l'Italia stanno costruendo un internet sorvegliato (in nome dei minori)

Inviato da enzo de simone il
Negli ultimi mesi qualcosa è cambiato per chiunque navighi da un indirizzo IP europeo. Sempre più siti chiedono di "dimostrare" la propria età prima di mostrare un contenuto: un documento d'identità, una scansione del volto, un passaggio attraverso un'app di terze parti