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Salerno

L’Illusione dell’Uomo Forte e l’Atrofia Democratica

Inviato da enzo de simone il
Un’analisi critica sul declino dei corpi intermedi che svela come il mito dell’«uomo forte» – dalle tecnocrazie globali al lungo trentennio del deluchismo a Salerno – prosperi sull'erosione deliberata delle istituzioni partecipative, trasformando i cittadini in sudditi digitali bisognosi di una radicale controriforma della democrazia diretta

Salerno e la trappola del cemento: perché costruire parcheggi non risolverà il traffico

Inviato da tuxsa il
Un tema cruciale per il futuro urbano, specialmente in una città con la morfologia e il potenziale turistico di Salerno. La "fame di parcheggi" è spesso una risposta sintomatica a un problema strutturale: l'eccessiva dipendenza dall'auto privata.

Salerno tra identità smarrita, speculazione e paura dell’altro

Inviato da enzo de simone il
Nel dibattito politico che accompagna questa campagna elettorale salernitana non potevano mancare i richiami alla “perdita di identità” della città. Ancora una volta, nel mirino finiscono gli immigrati, le attività commerciali gestite da stranieri, la trasformazione sociale del centro storico.

Dalla Cittadinanza alla Sudditanza: Perché il "Voto" oggi è una finzione democratica

Inviato da enzo de simone il
Non è più una questione di astensionismo o di dovere civico. Il problema è molto più profondo e inquietante: ci siamo assuefatti a una democrazia truccata. Siamo scivolati, quasi senza accorgercene, in un sistema "asso piglia tutto" dove il voto non è più uno strumento di scelta, ma un timbro di legalità apposto su decisioni già prese altrove.

L’Eclissi dell’Identità: Se il Turismo Diventa una Piaga Biblica

Inviato da tuxsa il
Il turismo, un tempo strumento di conoscenza e arricchimento culturale, si è trasformato in una forza d'urto che ricorda le piaghe dell'antico Egitto. Ma attenzione: come le cavallette diventano distruttive solo quando l’equilibrio ecologico si spezza e mancano forme di contenimento, così la massa umana e dei capitali sta divorando l'anima dei nostri borghi. Non è solo una questione di "troppa gente". È una vera e propria espropriazione dell'identità.