L'Europa muove un altro passo fondamentale verso la dipendenza zero dai giganti del software proprietario
L'iniziativa prevede uno stanziamento complessivo di circa 9 milioni di franchi svizzeri (pari a circa 11 milioni di dollari)
Le motivazioni alla base di questa decisione riflettono una sfida comune a molte amministrazioni pubbliche europee
Controllo e Sovranità sui Dati: Garantire piena trasparenza, tracciabilità e tutela della privacy sui dati dei cittadini e delle istituzioni, senza dover sottostare alle logiche di cloud proprietari extra-UE
.Sostenibilità Economica: Il continuo e costante aumento dei costi di licenza di piattaforme come Microsoft 365 ha spinto la Svizzera a valutare e adottare alternative sostenibili e sostenute da standard aperti
.Interoperabilità e Indipendenza: Ridurre il fenomeno del vendor lock-in, garantendo un ecosistema software aperto e liberamente adattabile nel tempo
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Un trend europeo in forte crescita
L'adozione di openDesk da parte della Svizzera conferma come la spinta verso la sovranità digitale non sia un semplice esperimento isolato, ma una direzione politica e tecnologica concreta guidata dalla necessità di riprendere il controllo sui propri dati e sulle infrastrutture critiche