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stati uniti

La morte in diretta: quando lo Stato trasforma la giustizia in uno spettacolo

Inviato da tuxsa il
Gli Stati Uniti annunciano la fucilazione in diretta streaming di Nidal Hasan. Una decisione che riporta indietro di secoli la civiltà giuridica e trasforma la pena capitale in uno spettacolo mediatico, con la pretesa persino di attribuirle una funzione educativa. Ci sono notizie che suscitano indignazione, altre che provocano incredulità e altre ancora che costringono a interrogarsi profondamente sul significato stesso della parola civiltà, soprattutto quando provengono da un Paese che continua a presentarsi al mondo come uno dei principali riferimenti della democrazia e della difesa delle libertà individuali.

Trump TV: il giudice riapre le porte ai giornalisti, ma resta accesa la TV del Presidente

Inviato da enzo de simone il
Quando pochi giorni fa abbiamo scritto di Trump TV, avevamo deciso di non liquidare il fenomeno con una battuta, nonostante il nome scelto dalla Casa Bianca e alcuni aspetti quasi grotteschi dell'operazione si prestassero facilmente all'ironia. La questione che ci interessava era molto più seria: mentre alcune importanti organizzazioni giornalistiche venivano escluse dalla Casa Bianca, l'amministrazione statunitense metteva in funzione un proprio flusso televisivo permanente, chiamandolo non White House TV o Presidential TV, ma semplicemente Trump TV. Avevamo quindi posto una domanda: che cosa accade quando il potere politico, oltre a limitare l'accesso di chi deve osservarlo dall'esterno, costruisce contemporaneamente uno strumento attraverso il quale può raccontare direttamente se stesso?

Trump TV: quando la voce del Presidente rischia di confondersi con quella dello Stato

Inviato da tuxsa il
C'è qualcosa che colpisce ancora prima di accendere Trump TV, ed è proprio il suo nome. Non White House TV, non Presidential TV, non un nome che richiami l'istituzione destinata a sopravvivere alle persone che temporaneamente la rappresentano, ma semplicemente Trump TV. Può sembrare una trovata di marketing e certamente contiene una fortissima componente comunicativa, ma proprio per questo solleva una domanda che non è affatto marginale: quando uno strumento ufficiale della Casa Bianca viene identificato con il cognome del Presidente in carica, dove termina la comunicazione dell'istituzione e dove comincia quella personale di Donald Trump?

Il vero rischio dell’Intelligenza Artificiale è politico: chi controllerà la conoscenza del futuro?

Inviato da enzo de simone il
Gli allarmi sull'Intelligenza Artificiale stanno diventando sempre più frequenti e sempre più inquietanti. L'ultimo, particolarmente forte, arriva da Dario Amodei, cofondatore e CEO di Anthropic, una delle aziende protagoniste dello sviluppo dei sistemi di IA più avanzati. Amodei sostiene che l'industria dovrebbe rallentare la corsa verso sistemi sempre più potenti per consentire alle misure di sicurezza di recuperare il ritardo accumulato. Ha prospettato scenari nei quali, entro sei-dodici mesi, sistemi di agenti artificiali potrebbero acquisire capacità tali da esercitare un controllo estremamente esteso su Internet.