The Document Foundation ha pubblicato LibreOffice 26.8, nuova versione principale della suite libera per ufficio disponibile per GNU/Linux, Windows e macOS. Il rilascio raccoglie il lavoro iniziato nel dicembre 2025 e i contributi di 206 persone, 155 delle quali volontarie, concentrandosi soprattutto sulla qualità tipografica, sul supporto ai diversi sistemi di scrittura e sull'interoperabilità dei documenti.
Una delle novità più interessanti di Writer è il nuovo Paragraph Composer, un sistema che migliora la composizione del testo giustificato. Invece di decidere la spaziatura considerando separatamente ogni singola riga, il nuovo algoritmo analizza più righe consecutive cercando di ottenere una distribuzione più equilibrata degli spazi all'interno del paragrafo.
Arriva inoltre il supporto nativo ai font variabili OpenType, che consentono a un unico carattere di offrire variazioni continue di peso, larghezza e altre caratteristiche tipografiche. Writer introduce anche una nuova Draft View, che nasconde intestazioni, piè di pagina e margini per offrire un ambiente più concentrato sulla scrittura, mentre l'apertura di documenti molto grandi contenenti immagini è stata sensibilmente velocizzata.
Grande attenzione è stata dedicata anche alle lingue e ai sistemi di scrittura complessi. Migliora la gestione dei testi bidirezionali e delle scritture da destra verso sinistra, così come quella dei documenti CJK verticali. È un lavoro meno appariscente dell'introduzione di una nuova funzione, ma fondamentale per una suite che viene distribuita in 120 lingue.
Anche Calc riceve diverse novità. Le tabelle pivot possono ora utilizzare Calculated Fields, permettendo di creare campi attraverso formule basate sui dati esistenti, mentre il nuovo comando Shuffle consente di rimescolare casualmente le celle di un intervallo. Migliorano inoltre la gestione degli stili e la compatibilità con i documenti XLSX.
Impress e Draw possono utilizzare più dimensioni di pagina all'interno dello stesso documento. Impress introduce inoltre le sezioni per organizzare le diapositive in gruppi nominati, una funzione particolarmente utile nelle presentazioni di grandi dimensioni.
Continua parallelamente il lungo lavoro sull'interoperabilità con Microsoft Office. LibreOffice 26.8 introduce un primo supporto round-trip per alcuni tipi di grafico OOXML più recenti, tra cui box-and-whisker, funnel, Pareto, sunburst, treemap e waterfall. L'obiettivo è poter aprire e salvare questi documenti limitando la perdita delle caratteristiche create con Microsoft Office.
Ma la novità forse più interessante di LibreOffice 26.8 è, paradossalmente, qualcosa che non c'è.
The Document Foundation ha scelto di dedicare una parte dell'annuncio ufficiale a una dichiarazione molto esplicita: LibreOffice 26.8 non contiene funzionalità di intelligenza artificiale generativa. I documenti non vengono inviati a servizi remoti per essere elaborati e nessun componente della suite necessita di una connessione alla rete per funzionare.
Non viene presentata come una mancanza tecnologica, ma come una precisa scelta progettuale legata alla privacy e al controllo dei dati.
La questione diventa particolarmente importante quando una suite per ufficio viene utilizzata in pubbliche amministrazioni, aziende, studi professionali, scuole o organizzazioni che trattano informazioni personali e documenti riservati. Integrare servizi AI remoti significa infatti dover stabilire quali informazioni vengono trasmesse, dove vengono elaborate e secondo quali condizioni.
LibreOffice sceglie invece di mantenere una caratteristica che nell'attuale corsa all'intelligenza artificiale rischia quasi di diventare insolita: un documento può essere scritto, modificato, elaborato e salvato interamente sul proprio computer.
Naturalmente questo non significa che Software Libero e intelligenza artificiale siano incompatibili, né che LibreOffice non potrà mai utilizzare tecnologie di questo tipo. La questione posta da The Document Foundation è diversa: una funzione diventa davvero un progresso se per utilizzarla dobbiamo necessariamente consegnare i nostri documenti a un servizio esterno?
È una domanda che riguarda direttamente anche la sovranità digitale.
LibreOffice utilizza come formato nativo OpenDocument Format (ODF), uno standard aperto, e può funzionare senza account, abbonamenti o servizi cloud obbligatori. The Document Foundation sottolinea inoltre che la suite non contiene pubblicità né telemetria e che nessuna funzionalità viene riservata agli utenti paganti. LibreOffice 26.8 è distribuito sotto Mozilla Public License 2.0.
Con questa versione compare però per la prima volta un banner per le donazioni nello Start Centre. Non viene mostrato a ogni avvio, ma periodicamente, e rimanda alla pagina attraverso la quale è possibile sostenere economicamente The Document Foundation. È un piccolo cambiamento che affronta un problema reale: Software Libero non significa software privo di costi di sviluppo e manutenzione.
LibreOffice 26.8 rappresenta quindi molto più del normale aggiornamento semestrale di una suite da ufficio.
Migliora Writer, Calc, Impress e Draw, aumenta la qualità tipografica e l'interoperabilità con altri formati, ma contemporaneamente prende posizione su una questione destinata a diventare sempre più importante: chi deve mantenere il controllo sui dati contenuti nei nostri documenti?
In un momento nel quale quasi ogni applicazione sembra obbligata ad aggiungere qualche funzione etichettata come “AI”, LibreOffice compie una scelta controcorrente: prima vengono il documento, gli standard aperti, la privacy e il controllo dell'utente. L'intelligenza artificiale non deve diventare un pretesto per rinunciare a questi principi.