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intelligenza artificiale

Dossier IA

Inviato da tuxsa il
Il mondo dell’intelligenza artificiale (IA) sta vivendo una trasformazione senza precedenti, ma la sua governance è sempre più nelle mani di un pugno di aziende private. Questa concentrazione dei tre elementi chiave (modelli, dati, infrastrutture) crea rischi sistemici che toccano ogni aspetto della nostra vita collettiva

OpenSSH 10.6: la sicurezza guarda al futuro post-quantistico, mentre l’IA entra nella ricerca delle vulnerabilità

Inviato da tuxsa il
È disponibile OpenSSH 10.6, nuova versione di uno degli strumenti fondamentali dell'infrastruttura Internet e dei sistemi GNU/Linux e Unix. La release corregge diversi problemi di sicurezza, rafforza alcune protezioni interne e introduce un nuovo algoritmo ibrido di firma resistente agli attacchi dei futuri computer quantistici, ma contiene anche una riflessione particolarmente interessante degli stessi sviluppatori sull'impiego dell'intelligenza artificiale nella ricerca delle vulnerabilità: gli strumenti automatici stanno effettivamente individuando problemi reali, ma il loro contributo diventa realmente utile soltanto quando viene accompagnato dall'analisi umana, da casi di test riproducibili e, possibilmente, da una correzione concreta.

Il fenomeno "OpenDots": tra agenti IA autonomi, "gusci liberi" e la forza insostituibile delle comunità

Inviato da tuxsa il
L'annuncio e la rapida diffusione di strumenti proprietari basati su agenti IA orientati all'autonomia operativa — come i recenti sistemi "Dots" creati per affiancare l'utente in modo persistente — hanno scatenato una risposta immediata e coesa nel panorama dell'open source. Nel giro di pochissimi giorni sono nati diversi progetti autonomi accomunati sotto la denominazione comune di OpenDots, rilasciati prevalentemente con licenza permessiva MIT (tra cui spicca l'implementazione promossa da CopilotKit). Ma cosa rappresenta davvero il fenomeno "OpenDots", quali sono le sue applicazioni concrete e quali sfide teoriche e pratiche pone al movimento del Software Libero?

Agentic AI Foundation e TRACE: La Nuova Frontiera della Trasparenza e Sicurezza nell'IA Open Source

Inviato da tuxsa il
Negli ultimi mesi l'evoluzione dell'intelligenza artificiale ha subito una forte accelerazione verso i modelli operativi "agenti" (Agentic AI), ovvero sistemi capaci di compiere azioni ed eseguire task complessi in modo autonomo. Per garantire che questi sistemi operino in modo sicuro, etico e verificabile, la Linux Foundation ha promosso la nascita della Agentic AI Foundation, un'iniziativa aperta finalizzata a stabilire standard condivisi per l'orchestrazione, la governance e la trasparenza degli agenti IA.

Intelligenza artificiale e potere: perché liberare il codice non basta più

Inviato da enzo de simone il
Per molti anni abbiamo considerato il Software Libero non soltanto una scelta tecnica, ma una delle più importanti conquiste politiche e culturali dell'era digitale. Continuiamo a farlo. Le quattro libertà che ne costituiscono il fondamento — eseguire il programma per qualsiasi scopo, studiarne il funzionamento, modificarlo e redistribuirlo, comprese le versioni modificate — hanno introdotto nell'informatica un principio che va ben oltre il codice: chi utilizza uno strumento tecnologico deve poter esercitare un controllo su di esso, invece di dipendere interamente dalla volontà di chi lo ha prodotto.

K2 Horizon: quando un modello di IA può dirsi davvero aperto?

Inviato da enzo de simone il
Nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale si utilizza ormai con grande facilità la parola “open”. Si parla di modelli open source, open weight, modelli aperti e IA libera, spesso mettendo sullo stesso piano realtà molto diverse. Ma avere la possibilità di scaricare i pesi di un modello significa davvero avere un’Intelligenza Artificiale aperta? Il rilascio di K2 Horizon, avvenuto il 3 settembre 2026 da parte dell’Institute of Foundation Models (IFM) della Mohamed bin Zayed University of Artificial Intelligence, offre un caso particolarmente interessante sul quale ragionare.

Non abbiamo un problema con l’Intelligenza Artificiale. Abbiamo un problema con la nostra cultura digitale

Inviato da enzo de simone il
Da mesi, forse da anni, discutiamo dei pericoli dell’Intelligenza Artificiale come se improvvisamente fosse comparso davanti a noi un oggetto completamente estraneo alla storia recente della tecnologia e della società. Si moltiplicano gli allarmi, gli appelli alla regolamentazione, le richieste di nuovi divieti, le previsioni catastrofiche e le descrizioni di un futuro nel quale le macchine potrebbero sottrarci capacità, lavoro, autonomia e persino la possibilità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Molti di questi problemi esistono e sarebbe irresponsabile negarli. Ma concentrando quasi tutta l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale rischiamo di non vedere qualcosa di molto più grande e, soprattutto, di molto più antico: non abbiamo ancora imparato, come società, a usare consapevolmente gli strumenti digitali che già possediamo.

Perché LibreOffice ha detto “No” all’Intelligenza Artificiale (e perché è un’ottima notizia)

Inviato da enzo de simone il
In questi tempi sembra quasi un obbligo: se apri un'app o un programma, deve esserci un pulsante con le scintille che ti promette di scrivere testi al posto tuo, riassumere le tue email o creare diapositive in due secondi. Eppure, c'è chi ha deciso di andare controcorrente.

Agenti IA e software open source: Quando l'automazione crea vulnerabilità

Inviato da tuxsa il
L'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi di sviluppo software promette efficienza e rapidità, ma solleva importanti quesiti sulla sicurezza e sul controllo delle componenti automatiche. Un recente episodio ha riacceso il dibattito nella community dello sviluppo libero e tra le istituzioni informatiche internazionali.