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educazione digitale

Non abbiamo un problema con l’Intelligenza Artificiale. Abbiamo un problema con la nostra cultura digitale

Inviato da enzo de simone il
Da mesi, forse da anni, discutiamo dei pericoli dell’Intelligenza Artificiale come se improvvisamente fosse comparso davanti a noi un oggetto completamente estraneo alla storia recente della tecnologia e della società. Si moltiplicano gli allarmi, gli appelli alla regolamentazione, le richieste di nuovi divieti, le previsioni catastrofiche e le descrizioni di un futuro nel quale le macchine potrebbero sottrarci capacità, lavoro, autonomia e persino la possibilità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Molti di questi problemi esistono e sarebbe irresponsabile negarli. Ma concentrando quasi tutta l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale rischiamo di non vedere qualcosa di molto più grande e, soprattutto, di molto più antico: non abbiamo ancora imparato, come società, a usare consapevolmente gli strumenti digitali che già possediamo.

Meta paga miliardi per la dipendenza dai social. Ma educare vale più che vietare

Inviato da enzo de simone il
La notizia arrivata dagli Stati Uniti è di quelle destinate a fare rumore: Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram, ha raggiunto un accordo da fino a 16,68 miliardi di dollari per chiudere una parte rilevante del contenzioso avviato negli Stati Uniti sui danni provocati ai minori dall'uso dei social network. Una cifra enorme. Ma sarebbe un errore fermarsi alla cifra.

L'Alta Corte francese boccia il divieto sui social: la repressione cede il passo al senso di realtà

Inviato da tuxsa il
La notizia arrivata di recente dalla Francia è una di quelle che non ci sorprende, ma che merita una riflessione approfondita: l'Alta Corte francese ha bocciato il provvedimento che puntava a vietare o restringere drasticamente l'accesso ai social network per i minori.

Difese per i più piccoli

Inviato da tuxsa il
Dopo aver analizzato i rischi (sharenting, sorveglianza scolastica, sfruttamento dei bambini influencer), questa puntata si concentra sulle soluzioni pratiche che genitori, insegnanti e cittadini possono adottare oggi. Il punto di partenza è chiaro: i bambini non possono difendersi da soli. Non conoscono le logiche degli algoritmi, non sanno cosa sia un consenso informato, non hanno potere contrattuale con le piattaforme. Tocca agli adulti costruire un perimetro di protezione

Il primo like prima ancora di nascere

Inviato da tuxsa il
Il termine sharenting (dall’inglese share + parenting) indica la pratica dei genitori di condividere foto, video e informazioni personali dei propri figli sui social media. Secondo uno studio del 2021 di Internet Matters (UK), l’80% dei bambini europei ha una presenza digitale prima del secondo anno di età. Negli Stati Uniti, una ricerca della Pew Research Center (2022) ha rilevato che il 60% dei genitori ha pubblicato foto dei propri figli online, e il 30% lo fa almeno una volta a settimana

Puntata 1.5 – Salute mentale: ansia, depressione, confronto sociale

Inviato da tuxsa il
Nelle puntate precedenti abbiamo analizzato il modello di business, la dipendenza psicologica, la polarizzazione e la disinformazione. Ora entriamo nel vivo delle conseguenze personali: come i social media influenzano la nostra autostima, la perce'ansia, la depressione e il senso di solitudine