Salerno è il primo campo di applicazione di Codice Pubblico.
L'obiettivo è ricostruire progressivamente l'ecosistema software del Comune di Salerno attraverso documenti pubblicamente disponibili, individuando applicazioni e piattaforme utilizzate, fornitori, licenze, costi, durata degli affidamenti, servizi collegati e presenza di Software Libero o software pubblico disponibile per il riuso.
Questa prima ricognizione non rappresenta ancora un censimento completo. È il punto di partenza di una mappa destinata a essere verificata, ampliata e aggiornata attraverso l'esame sistematico della documentazione relativa al periodo 2021–2026.
Il sistema informativo comunale
Il Comune dispone di un Settore Servizi Informatici e Telematici, al quale sono attribuite, tra le altre, la gestione della Server Farm, della microinformatica e delle reti tecnologiche, la gestione degli applicativi, la progettazione del portafoglio dei sistemi applicativi, la predisposizione degli atti di gara e dei capitolati tecnici e le attività connesse al Piano Triennale per l'informatica.
All'interno del Settore opera inoltre il Servizio Gestione Applicativi, che cura i rapporti con i fornitori software e supporta la pianificazione del fabbisogno software applicativo dell'Ente.
Abbiamo quindi un primo riferimento organizzativo preciso dal quale partire per ricostruire le scelte tecnologiche del Comune.
SIMEL2: un primo elemento centrale
Dalla documentazione pubblica emerge immediatamente il ruolo della piattaforma SIMEL2, che costituisce uno degli elementi principali del sistema applicativo comunale.
Il dato è particolarmente interessante per Codice Pubblico perché SIMEL2 non è semplicemente un software utilizzato dal Comune: Salerno dispone di un proprio portale dedicato al riuso del software, nel quale SIMEL2 viene indicato come progetto pubblico.
Nel gennaio 2026 il Comune ha inoltre comunicato che il Comune di Milano ha adottato a riuso SIMEL2 EVO, indicandolo come sistema gestionale di proprietà dell'Ente reso disponibile attraverso i meccanismi previsti dal Codice dell'Amministrazione Digitale.
Salerno rappresenta quindi già un caso concreto nel quale il principio del software pubblico e del riuso non costituisce soltanto una possibilità teorica.
Quanto costa gestire SIMEL2?
La disponibilità pubblica del codice non significa naturalmente assenza di costi.
Nel Portale gare del Comune risulta una gara europea per la fornitura in modalità Software as a Service del servizio di gestione e manutenzione evolutiva, adeguativa e correttiva della suite SIMEL2.
La gara aveva una base di 990.000 euro ed è stata aggiudicata il 29 gennaio 2024 a Maggioli S.p.A. per 891.000 euro.
Questo dato non deve essere interpretato come “costo di una licenza SIMEL2”. L'oggetto comprende infatti gestione, manutenzione ed evoluzione della piattaforma in modalità SaaS.
È precisamente la distinzione che Codice Pubblico intende mantenere durante tutta la ricerca: costo del software, costo delle licenze e costo dei servizi necessari a mantenere un sistema non sono necessariamente la stessa cosa.
Microsoft: una prima spesa documentata
Nei documenti contabili del 2021 compare un affidamento a DADA Software S.r.l. per l'acquisto di licenze Microsoft. Il prospetto dei residui riporta sulla relativa voce 433,34 euro; tale valore non può tuttavia essere assunto, senza l'atto originario, come costo complessivo dell'acquisto. Occorre pertanto reperire la determina e la documentazione dell'affidamento.
Altri software già individuati
Nello stesso documento contabile del 2021 compare un affidamento ad ACCA Software S.p.A., che dovrà essere approfondito per determinarne con precisione oggetto, prodotto e importo effettivamente riferibile al software.
La documentazione più recente relativa ai progetti di cybersecurity del Comune evidenzia inoltre affidamenti per licenze Sophos e per la fornitura triennale di un software Business Log Server.
Anche queste voci entreranno nella mappatura soltanto dopo avere esaminato i relativi atti e separato, quando necessario, licenze, servizi, assistenza e altre componenti dell'affidamento.
Software come servizio
Un'altra categoria già emersa riguarda applicazioni erogate in modalità Software as a Service.
Tra queste compare una soluzione destinata alla gestione delle sanzioni amministrative relative alle violazioni del Codice della Strada, all'infortunistica stradale e all'integrazione con la Piattaforma Notifiche Digitali.
Anche in questo caso dovremo ricostruire fornitore, durata, costo complessivo e caratteristiche dell'affidamento.
Cloud e trasformazione digitale
La documentazione PNRR mostra inoltre un processo consistente di trasformazione dell'infrastruttura digitale comunale.
Per la misura relativa all'abilitazione al Cloud il Comune dichiara la migrazione di 21 servizi, comprendenti il portale istituzionale e servizi collegati, incluse attività riconducibili a SIMEL2.
Il finanziamento attribuito alla misura è pari a 1.031.574 euro.
Questa cifra non può essere considerata automaticamente una spesa software: rappresenta l'importo attribuito all'intervento di migrazione al cloud e dovrà essere scomposto attraverso l'analisi degli affidamenti collegati.
Lo stesso criterio sarà applicato agli altri interventi PNRR relativi a PDND, App IO, identità digitale, ANPR/ANSC, accessibilità e cybersecurity.
Una prima fotografia
Già questa ricognizione iniziale permette di individuare alcune aree sulle quali concentrare la ricerca:
SIMEL2 e relativo ecosistema applicativo; licenze Microsoft; software tecnico-specialistico; cybersecurity e Sophos; servizi SaaS; cloud; applicativi per Polizia Municipale e sanzioni; integrazioni con le piattaforme nazionali; software sviluppato o posseduto dal Comune e disponibile per il riuso.
La situazione appare quindi più articolata di una semplice contrapposizione tra software proprietario e Software Libero.
Da una parte troviamo acquisti di licenze proprietarie e servizi forniti da operatori privati; dall'altra emerge un'importante esperienza di software pubblico posseduto dal Comune e riutilizzato da altre amministrazioni.
Comprendere questo rapporto sarà uno degli obiettivi principali della mappatura.
Le domande già aperte
La prima ricerca lascia anche emergere alcune informazioni che dovremo approfondire.
Quali prodotti Microsoft comprendevano le licenze acquistate nel 2021? Quante postazioni di lavoro possiede il Comune? Quali suite per la produttività vengono effettivamente utilizzate? Esistono rinnovi successivi delle stesse licenze? Quali sistemi operativi sono installati sulle postazioni e sui server? Quale Software Libero viene già utilizzato? Quali database sostengono gli applicativi comunali? Quali componenti di SIMEL2 sono effettivamente pubblicate e riutilizzabili? Quali sono i costi complessivi sostenuti nel tempo per gestione, manutenzione ed evoluzione della piattaforma?
A queste domande cercheremo innanzitutto di rispondere attraverso le fonti pubbliche.
Soltanto ciò che resterà realmente irrisolto formerà la base degli eventuali accessi civici.
La mappa comincia da qui
Questa pagina rappresenta lo Stato Zero di Codice Pubblico / Salerno.
Da questo momento ogni software, contratto o servizio individuato sarà inserito in una scheda standardizzata, corredato dalla relativa fonte e classificato secondo il metodo generale di Codice Pubblico.
La mappa crescerà progressivamente.
Non vogliamo dimostrare in anticipo quanto il Comune potrebbe risparmiare né sostenere che ogni tecnologia proprietaria possa essere sostituita.
Vogliamo prima sapere quali tecnologie utilizza il Comune di Salerno, quanto costano, chi le fornisce, quali dipendenze producono e quanto spazio esiste già — o potrebbe esistere — per Software Libero, standard aperti e riuso del software pubblico.