L'Unione Sindacale di Base (USB) ha indetto uno sciopero generale per venerdì 30 ottobre, coinvolgendo sia il settore pubblico che quello privato, con l'obiettivo di organizzare una giornata di mobilitazione in tutta Italia.
Le ragioni principali della protesta includono:
Carovita e salari fermi: La forte crescita dell'inflazione, unita al rincaro dei carburanti, dei beni alimentari e delle bollette energetiche, sta impoverendo lavoratori e pensionati. Si richiede l'adeguamento dei salari al costo della vita e la riduzione/azzeramento dell'IVA sui beni di prima necessità.
Critica al Governo e alle grandi imprese: L'USB accusa il Governo Meloni di non adottare misure efficaci a tutela del potere d'acquisto e di favorire, al contrario, le grandi compagnie petrolifere e gli istituti bancari.
Opposizione al riarmo e alla guerra: La protesta unisce le rivendicazioni salariali alla critica verso l'aumento delle spese militari a discapito dei servizi sociali e della politica industriale.
Adesione alle mobilitazioni internazionali e portuali: Lo sciopero si collega alle proteste in corso in Europa e allo sciopero internazionale dei lavoratori portuali indetto contro il traffico di armi, la militarizzazione e i conflitti globali.
Diritto di protesta: Viene denunciata la risposta repressiva del governo di fronte alle manifestazioni di dissenso (con riferimento ai recenti provvedimenti sulla sicurezza).