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OpenSalerno — Software Libero e Cultura Aperta a Salerno
cp: copia file e directory
Valkey: l’alternativa open source a Redis
Valkey è un database open source in memoria, compatibile con Redis e progettato per offrire prestazioni elevate e tempi di risposta ridotti.
Può essere utilizzato per creare cache, gestire sessioni utente, contatori, classifiche e code di lavoro.
Il progetto è nato come fork di Redis ed è sviluppato sotto l’egida della Linux Foundation.
Tra i suoi vantaggi ci sono la licenza BSD, le numerose strutture dati disponibili e la compatibilità con molti strumenti esistenti.
Valkey può essere installato facilmente con Docker oppure compilato direttamente dai sorgenti.
Il client valkey-cli consente di eseguire comandi come SET, GET, INCR e EXPIRE.
Le chiavi possono avere una scadenza automatica, caratteristica utile per cache e codici temporanei.
Valkey può essere utilizzato anche dalle applicazioni Python tramite librerie compatibili con Redis.
Prima di usarlo in produzione è necessario configurare sicurezza, persistenza, backup e monitoraggio.
Per molti progetti rappresenta un’interessante alternativa comunitaria e open source a Redis.
Zig: un linguaggio di sistema moderno (e comprensibile) per sostituire C
Immagina un linguaggio che ti dà il controllo totale di C, ma con una sintassi più pulita, meno sorprese a runtime e strumenti moderni integrati. Questo è Zig: un linguaggio open source pensato per scrivere software di sistema robusto, veloce e facile da leggere, senza garbage collector, senza runtime nascosti e senza magie.
Zig non vuole essere “il linguaggio perfetto per tutto”, ma uno strumento onesto: sai esattamente cosa fa il tuo codice, quando alloca memoria e quando esegue operazioni costose. Per questo è interessante sia per chi viene da C, sia per chi cerca un’alternativa più moderna e gestibile.
Siemens chiude OpenRadioss, ma non può chiudere il codice già liberato
OpenRadioss non continuerà più come progetto aperto sotto la guida della società che ne controlla lo sviluppo. Siemens, dopo aver acquisito Altair, ha deciso di concentrare gli investimenti futuri sulla versione commerciale Simcenter Radioss, mentre il sito del progetto libero viene ritirato e lo sviluppo pubblico viene di fatto interrotto. È certamente una cattiva notizia per la comunità scientifica e tecnica che negli ultimi quattro anni aveva potuto utilizzare, studiare e contribuire a un software professionale di simulazione estremamente sofisticato, ma la vicenda dimostra contemporaneamente qualcosa di fondamentale: quando un programma è stato realmente distribuito con una licenza libera, neppure il proprietario originario può cancellare successivamente le libertà che ha già concesso sul codice pubblicato.
Per comprendere la portata della decisione bisogna innanzitutto capire cosa sia Radioss, perché non stiamo parlando di una piccola applicazione sperimentale né di uno dei tanti programmi destinati all'uso quotidiano sul desktop.
Il fenomeno "OpenDots": tra agenti IA autonomi, "gusci liberi" e la forza insostituibile delle comunità
L'annuncio e la rapida diffusione di strumenti proprietari basati su agenti IA orientati all'autonomia operativa — come i recenti sistemi "Dots" creati per affiancare l'utente in modo persistente — hanno scatenato una risposta immediata e coesa nel panorama dell'open source. Nel giro di pochissimi giorni sono nati diversi progetti autonomi accomunati sotto la denominazione comune di OpenDots, rilasciati prevalentemente con licenza permessiva MIT (tra cui spicca l'implementazione promossa da CopilotKit).
Ma cosa rappresenta davvero il fenomeno "OpenDots", quali sono le sue applicazioni concrete e quali sfide teoriche e pratiche pone al movimento del Software Libero?
La legge lo consente. Ma è giusto? Il caso delle foto diffuse dalla Questura di Salerno
Una ragazza di 23 anni viene aggredita il 23 settembre nel centro storico di Salerno, in un episodio di estrema gravità sul quale magistratura e forze dell’ordine hanno naturalmente il dovere di indagare fino all’individuazione del responsabile. Su questo non può esistere alcuna discussione, così come non può esservi alcuna esitazione nell’esprimere solidarietà alla giovane vittima e nel pretendere che chi ha commesso un gesto tanto grave venga individuato e chiamato a risponderne secondo la legge.
Esiste però un’altra questione, distinta dalla gravità dell’aggressione e dalla necessità di individuarne l’autore, sulla quale riteniamo necessario riflettere, perché riguarda il rapporto tra attività investigativa, diritti individuali e trasformazioni profonde prodotte dalla società digitale. Nel corso delle indagini, infatti, la Questura di Salerno ha deciso di rendere pubbliche le immagini di un uomo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, chiedendo ai cittadini di contribuire alla sua identificazione; l’uomo è stato successivamente rintracciato ad Ariano Irpino, fermato e condotto in carcere, mentre attraverso il proprio difensore si è dichiarato innocente.
coreboot 26.09: liberare il computer prima ancora che parta Linux
È disponibile coreboot 26.09, nuova versione del progetto libero che prova a sostituire una delle componenti meno visibili e contemporaneamente più profonde dei nostri computer: il firmware utilizzato per inizializzare l'hardware prima dell'avvio del sistema operativo. La release porta oltre 1.300 modifiche realizzate da 120 autori e concentra gran parte del lavoro sulla sicurezza e sull'affidabilità del codice, ma offre soprattutto l'occasione per porre una domanda che spesso dimentichiamo quando parliamo di Software Libero: quanto è realmente libero un computer sul quale abbiamo installato GNU/Linux?
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