Cari appassionati di Linux e di desktop environment alternativi, c'è una notizia che farà battere il cuore a molti di voi: è stata rilasciata una nuova versione di Enlightenment, 0.28.0, lo storico e leggero window manager (o, per meglio dire, desktop environment) che ha segnato un'epoca nel mondo del software libero.
Per chi non lo conoscesse, Enlightenment (spesso abbreviato in E) è noto per la sua incredibile attenzione all'estetica, alla velocità e alla modularità. A differenza di ambienti più blasonati come GNOME o KDE Plasma, E punta tutto su un'esperienza visivamente accattivante, altamente personalizzabile e con un'impronta di memoria decisamente ridotta.
Cosa c'è di nuovo in questa versione?
Anche se l'annuncio ufficiale su enlightenment.org entra nel dettaglio delle patch e delle novità tecniche, ecco i punti salienti che ogni utente dovrebbe conoscere:
- Stabilità e Performance: La nuova release si concentra sul miglioramento della stabilità generale e sull'ottimizzazione delle performance. Aspettatevi un desktop ancora più fluido, anche su hardware datato. Il team di sviluppo ha lavorato molto per eliminare bug fastidiosi e migliorare la gestione della memoria.
- Miglioramenti all'Interfaccia: [Inserisci qui dettagli specifici, se noti: nuovi temi, icone riviste, modifiche al pannello, animazioni più fluide]. Il look è sempre quello inconfondibile di E, ma con una lucidatura in più.
- Supporto per Wayland: Se utilizzate Wayland, questa versione promette un'esperienza più matura e stabile. Il supporto al nuovo protocollo di visualizzazione è sempre più completo.
- Aggiornamenti della Libreria EFL (Enlightenment Foundation Libraries): Essendo la base su cui è costruito tutto E, gli aggiornamenti a queste librerie portano con sé miglioramenti in termini di sicurezza, nuove funzionalità e una maggiore compatibilità con il software moderno.
Perché provarlo?
Se non avete mai dato una possibilità a Enlightenment, questo è il momento giusto. Ecco alcuni motivi per provarlo:
- Leggerezza: Ideale per PC vecchi, netbook, Raspberry Pi o per chi vuole risparmiare risorse senza rinunciare all'estetica.
- Estetica Unica: Le animazioni, le trasparenze e i menu di Enlightenment hanno un fascino visivo che lo distingue da qualsiasi altro ambiente.
- Personalizzazione Totale: Praticamente ogni aspetto del desktop può essere modificato, dal comportamento delle finestre al layout del pannello.
- File Manager Integrato: Il suo file manager, EFM, è veloce e ben integrato, anche se per alcuni può risultare spartano.
Come installarlo
La maggior parte delle distribuzioni Linux include Enlightenment nei repository ufficiali, ma spesso la versione non è aggiornatissima. Per installare l'ultima release, la strada migliore è:
- Usare i repository ufficiali della propria distribuzione (per versioni recenti, ad esempio in Arch Linux o in distribuzioni rolling).
- Compilare dai sorgenti, seguendo le guide presenti sul sito ufficiale (operazione consigliata solo a utenti esperti).
- Usare un PPA o un repository di terze parti per distribuzioni come Ubuntu (es. repository
nathan-renniewaldock/enlightenment).
Enlightenment rimane un gioiello nel panorama del software libero. Questa nuova versione non solo conferma la sua maturità, ma dimostra che c'è ancora chi crede in un desktop diverso, bello e funzionale.
Se volete concedervi una pausa da GNOME, KDE o XFCE, vi consiglio caldamente di dare un'occhiata a questa nuova release. Andate sul sito ufficiale, leggete le note di rilascio e, se vi incuriosisce, provatelo in una macchina virtuale o in una sessione live.