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Levyra: musica libera da account, pubblicità e tracciamento. Un nuovo player open source per Android e Windows

Inviato da tuxsa il
Levyra

Il panorama dei lettori musicali è affollatissimo, ma trovare un programma che provi a mettere insieme streaming, musica conservata localmente, download, testi sincronizzati, radio, riconoscimento dei brani e gestione della propria biblioteca senza costruire intorno all'utente un sistema di account e profilazione è decisamente meno comune.

È proprio in questo spazio che prova a inserirsi Levyra, un progetto relativamente giovane e ancora poco conosciuto che merita attenzione soprattutto da parte di chi considera il Software Libero non soltanto una questione di licenza, ma anche uno strumento per mantenere il controllo sui propri dati e sui propri contenuti.

Levyra è un lettore musicale open source per Android e Windows, sviluppato principalmente in Kotlin e distribuito con licenza GNU GPL v3.0. Il codice sorgente è pubblicamente disponibile su GitHub.

Il progetto parte da un'idea semplice: la musica che ascoltiamo, le playlist che costruiamo, i file che conserviamo e la cronologia dei nostri ascolti non dovrebbero necessariamente dipendere dall'account di un servizio commerciale.

Ed è probabilmente questa, più delle numerose funzioni disponibili, la caratteristica più interessante di Levyra.

Streaming e musica locale nello stesso ambiente

Uno dei problemi dell'attuale ecosistema musicale è la separazione tra due mondi.

Da una parte abbiamo i grandi servizi di streaming, estremamente comodi ma basati quasi sempre su account, piattaforme centralizzate e biblioteche sulle quali l'utente possiede un controllo molto limitato. Dall'altra abbiamo la nostra raccolta personale di file musicali, che richiede normalmente applicazioni differenti.

Levyra cerca invece di trattare streaming e musica locale come parti della stessa biblioteca.

È quindi possibile indicizzare e riprodurre i file già presenti sul dispositivo, affiancandoli ai contenuti provenienti dalle sorgenti online supportate dal programma. Playlist, cronologia, preferiti e statistiche di ascolto possono essere gestiti senza la necessità di creare un account Levyra.

È una scelta architetturale importante perché sposta il centro del sistema dal servizio remoto al dispositivo dell'utente.

I download sono veri file

Un'altra caratteristica particolarmente interessante riguarda il funzionamento offline.

Molti servizi musicali consentono di "scaricare" musica, ma il termine può essere ingannevole. Spesso ciò che viene memorizzato sul dispositivo rimane accessibile esclusivamente attraverso l'applicazione che lo ha scaricato e soltanto finché sussistono determinate condizioni.

Levyra adotta una filosofia differente.

Quando previsto e consentito dalla sorgente e dai relativi diritti, il programma può salvare i contenuti come normali file audio M4A, memorizzandoli nello spazio dell'utente. Nei file possono essere incorporati metadati come copertina, artista, album e testi.

Il risultato è una biblioteca molto meno dipendente dall'applicazione che l'ha creata: un file può essere trasferito, archiviato e riprodotto con un altro software compatibile.

Naturalmente Software Libero non significa assenza di diritto d'autore. Gli stessi sviluppatori sottolineano espressamente che Levyra non ospita né distribuisce musica di terzi e che download, conversione ed esportazione devono essere effettuati soltanto quando l'utente dispone dei necessari diritti, autorizzazioni o altra base legittima.

Niente account Levyra e niente profilazione

Sul fronte della privacy la scelta è altrettanto netta.

Secondo la documentazione del progetto, Levyra non contiene pubblicità, telemetria o sistemi di analytics e non richiede la creazione di un account.

Cronologia degli ascolti, playlist, conteggi delle riproduzioni e statistiche vengono conservati localmente. Su Android una parte importante di questi dati viene gestita attraverso SQLite.

Questo non significa, naturalmente, che utilizzando funzioni online Levyra non comunichi con Internet. Un'applicazione capace di effettuare streaming, recuperare testi o copertine e interrogare servizi musicali deve necessariamente collegarsi ai relativi server.

La differenza è un'altra: Levyra dichiara di non inserire un proprio sistema di profilazione nel mezzo. Le richieste di rete vengono indirizzate ai servizi necessari alla funzione richiesta dall'utente.

È quindi opportuno distinguere tra privacy dell'applicazione e privacy dei servizi esterni utilizzati: l'assenza di tracking da parte di Levyra non rende automaticamente anonime le connessioni effettuate verso servizi terzi.

Un vero programma nativo

Anche dal punto di vista tecnico Levyra compie una scelta interessante.

Non siamo davanti a un sito Web confezionato all'interno di una finestra desktop.

La versione Android utilizza AndroidX Media3 ed ExoPlayer, mentre quella Windows dispone di un motore basato su libVLC. L'interfaccia Android è realizzata con Kotlin e Jetpack Compose, mentre sul desktop viene utilizzato Compose Multiplatform.

Questo permette al programma di sfruttare direttamente le funzionalità delle piattaforme sulle quali viene eseguito e di mantenere un'architettura più vicina a quella di un vero lettore multimediale.

Gapless, equalizzatore e AutoEQ

Levyra non si limita alle funzioni basilari play, pausa e playlist.

Il motore di riproduzione prevede il gapless playback, particolarmente importante quando si ascoltano album nei quali un brano continua nel successivo, e dispone anche di controlli sulla velocità e sull'intonazione.

È presente un equalizzatore a dieci bande e risulta particolarmente interessante l'integrazione con AutoEQ, il progetto che mette a disposizione profili di correzione per un grande numero di cuffie.

Levyra può quindi applicare profili specifici per compensare, entro determinati limiti, la risposta in frequenza delle cuffie utilizzate.

Per un programma ancora relativamente giovane è un insieme di strumenti audio tutt'altro che banale.

Testi sincronizzati

Grande attenzione è stata dedicata anche ai testi delle canzoni.

Levyra utilizza, tra le altre risorse, LRCLIB, progetto aperto dedicato ai testi sincronizzati. Quando le informazioni sono disponibili, il testo segue temporalmente la riproduzione della canzone e l'utente può selezionare una riga per raggiungere direttamente quel punto del brano.

È inoltre possibile correggere l'eventuale anticipo o ritardo della sincronizzazione e gestire offset differenti, utili ad esempio quando la riproduzione Bluetooth introduce una certa latenza.

Il programma offre anche strumenti di romanizzazione per testi scritti con alfabeti differenti da quello latino e permette di trasformare alcune righe in schede grafiche condivisibili.

SponsorBlock arriva anche nella musica

Una presenza piuttosto insolita per un player musicale è SponsorBlock.

La tecnologia, conosciuta soprattutto dagli utenti di YouTube e di programmi come NewPipe, può essere utilizzata da Levyra per riconoscere e saltare automaticamente determinati segmenti non musicali supportati dal database, come introduzioni, parti promozionali, dialoghi o altri intervalli.

È una funzione opzionale, ma dimostra quanto il progetto stia cercando di integrare strumenti provenienti da diversi settori dell'ecosistema libero.

Riconoscere una canzone

Levyra comprende persino una funzione per il riconoscimento musicale.

Su Android può utilizzare il microfono e, nelle condizioni supportate dal sistema operativo, anche l'audio riprodotto internamente dal dispositivo. La cronologia dei riconoscimenti rimane memorizzata localmente.

Il microfono non viene quindi richiesto per il normale funzionamento del player: il relativo permesso serve quando l'utente decide di utilizzare questa specifica funzione.

Radio, classifiche e scoperta musicale

Accanto alla propria biblioteca troviamo una serie di strumenti rivolti alla scoperta.

Levyra permette di esplorare stazioni radio, classifiche internazionali, generi e categorie musicali e propone un'interfaccia dedicata alla ricerca di artisti e discografie.

Il progetto cerca insomma di riprodurre alcune delle caratteristiche che hanno reso comodi i grandi servizi commerciali, evitando però di trasformare necessariamente l'ascoltatore in un account da profilare.

Le statistiche possono restare a casa nostra

Anche le statistiche sono un buon esempio della filosofia del progetto.

Sapere quante volte abbiamo ascoltato una canzone, quali artisti ascoltiamo maggiormente o quante ore abbiamo trascorso ascoltando musica non richiede tecnicamente che questi dati vengano inviati a un'azienda.

Levyra calcola localmente le proprie statistiche e propone diversi intervalli temporali per analizzare gli ascolti.

Chi invece desidera condividere volontariamente queste informazioni può utilizzare servizi di scrobbling come Last.fm o ListenBrainz. Sono integrazioni facoltative, non requisiti necessari al funzionamento del programma.

La distinzione è importante: prima il dato appartiene all'utente, poi eventualmente è l'utente a decidere di comunicarlo.

Levyra Vault: anche il backup rimane locale

Una funzione che merita una citazione separata è Levyra Vault.

Consente di creare backup locali contenenti elementi quali impostazioni, preferiti, playlist, artisti seguiti, cronologia e code di riproduzione.

Non è quindi indispensabile creare un account cloud semplicemente per poter salvare la configurazione della propria applicazione.

La documentazione descrive inoltre controlli di integrità attraverso checksum SHA-256 e verifiche di compatibilità durante le operazioni di ripristino.

Ancora una volta ritorna lo stesso principio: il cloud può essere utile, ma non deve necessariamente diventare il proprietario della nostra esperienza digitale.

Android Auto e versione Windows

Su Android il progetto offre l'integrazione con Android Auto, oltre ai normali controlli multimediali del sistema.

La presenza di una versione Windows rende inoltre Levyra qualcosa di più di una semplice applicazione Android.

Va però sottolineato un limite attuale piuttosto evidente: non esiste ancora una versione desktop GNU/Linux indicata come piattaforma ufficialmente supportata dal progetto.

È quasi paradossale per un programma GPL e interamente open source, ma il fatto che il codice sia disponibile rende almeno possibile immaginare ulteriori sviluppi o contributi della comunità.

Un progetto che utilizza altro Software Libero

Levyra è anche un buon esempio di come funziona l'ecosistema del Software Libero.

Il progetto riconosce esplicitamente il contributo o l'influenza di altri progetti aperti, tra cui Metrolist, PipePipeExtractor, NewPipeExtractor, LRCLIB e zemer-cipher.

Non si parte continuamente da zero: codice, conoscenze, protocolli e soluzioni possono essere studiati, adattati e migliorati, nel rispetto delle rispettive licenze.

È precisamente uno dei grandi vantaggi del modello aperto.

È già un'alternativa a Spotify o YouTube Music?

Sarebbe probabilmente prematuro presentare Levyra semplicemente come "l'alternativa libera a Spotify".

Il modello è diverso.

Spotify, YouTube Music e servizi analoghi sono innanzitutto piattaforme commerciali che possiedono o negoziano l'accesso a enormi cataloghi e costruiscono intorno a essi un servizio centralizzato.

Levyra è invece software client: non possiede un proprio catalogo musicale, non ospita i contenuti di terzi e utilizza differenti sorgenti e servizi per fornire le proprie funzionalità.

È una differenza fondamentale anche per comprendere correttamente le questioni legate alle licenze dei contenuti.

Levyra è libero. La musica alla quale consente di accedere non diventa automaticamente libera.

Un progetto da seguire

Levyra è ancora poco conosciuto e, come qualsiasi progetto giovane e ambizioso, dovrà dimostrare nel tempo stabilità, continuità dello sviluppo e capacità di adattarsi ai cambiamenti dei servizi esterni dai quali dipendono alcune sue funzioni.

Ma la direzione scelta è interessante.

Invece di chiederci di consegnare un'altra volta email, password, cronologia degli ascolti e biblioteca musicale a un nuovo servizio centralizzato, Levyra prova a riportare una parte di tutto questo sul dispositivo dell'utente.

File normali invece di archivi deliberatamente chiusi, statistiche locali invece di profilazione obbligatoria, backup locali invece di un account cloud indispensabile, codice sorgente disponibile invece di una scatola nera.

Non tutte le sue funzioni saranno necessarie a tutti e non tutte dipendono esclusivamente da infrastrutture libere. È proprio per questo che il progetto andrà osservato e valutato nel suo sviluppo.

Ma il principio sul quale è costruito merita attenzione: la comodità dei moderni servizi musicali non deve necessariamente essere pagata rinunciando al controllo della propria biblioteca e dei propri dati.

Ed è una filosofia che va ben oltre un semplice lettore musicale.