Il 30 dicembre 1922, a Mosca, il I Congresso dei Soviet approvò la Dichiarazione e il Trattato sulla creazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dando vita ufficialmente all’URSS.
Il nuovo Stato nacque dalla volontà di unire, in un unico organismo federale, la Russia sovietica, l’Ucraina, la Bielorussia e la Repubblica Federativa Transcaucasica, che comprendeva Armenia, Azerbaigian e Georgia. Il processo si colloca dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 e la conclusione della guerra civile russa, vinta dall’Armata Rossa.
L’URSS si presentò come il primo Stato al mondo fondato ufficialmente sui principi del socialismo e sotto la guida del Partito Bolscevico, con Lenin come figura centrale. Il Trattato del 1922 divenne poi la base della prima Costituzione sovietica, adottata nel 1924.
Nasceva così uno dei più grandi Stati del Novecento, destinato a influenzare profondamente la politica mondiale, l’economia e gli equilibri internazionali fino al suo scioglimento, avvenuto nel 1991.