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Samba 4.25.0: nuova versione stabile per l’interoperabilità tra Linux e Windows

Inviato da tuxsa il
Samba 4.25

Il progetto Samba ha annunciato il rilascio di Samba 4.25.0, nuova versione stabile di uno dei componenti più importanti, anche se spesso poco visibili, dell’ecosistema GNU/Linux e Unix. Samba è Software Libero distribuito sotto licenza GNU GPL e permette a sistemi Linux e Unix di utilizzare il protocollo SMB, condividendo file, stampanti e altre risorse con macchine Windows.

Nato nel 1992, Samba ha assunto negli anni un ruolo particolarmente importante nelle reti miste, dove consente a server e workstation GNU/Linux di convivere con infrastrutture Microsoft. Non si tratta infatti soltanto della classica cartella condivisa accessibile da Windows: Samba viene utilizzato anche nell'integrazione con ambienti Active Directory e può quindi rappresentare un elemento fondamentale nelle infrastrutture informatiche di aziende, scuole e pubbliche amministrazioni.

La nuova serie 4.25 arriva alla versione stabile dopo le release candidate pubblicate in agosto e settembre. Il progetto ha reso disponibili anche i sorgenti della nuova versione, con il relativo archivio firmato tramite GnuPG: un particolare apparentemente tecnico, ma perfettamente coerente con un modello nel quale il software può essere verificato, studiato e distribuito senza dipendere da un fornitore proprietario.

Ed è forse proprio questo l'aspetto più interessante di Samba. Quando si parla di Software Libero si pensa spesso alle applicazioni visibili sul desktop — LibreOffice, Firefox, GIMP o VLC — mentre una parte fondamentale dell'infrastruttura informatica mondiale è costruita attraverso progetti liberi molto meno conosciuti dagli utenti. Samba appartiene a questa categoria: lavora dietro le quinte e permette a sistemi differenti di comunicare utilizzando standard e protocolli condivisi.

Il rilascio di Samba 4.25.0 è quindi anche una buona occasione per ricordare che interoperabilità e Software Libero sono strettamente collegati: poter scegliere GNU/Linux senza rinunciare alla comunicazione con sistemi Windows riduce la dipendenza da un singolo ecosistema tecnologico e rende concretamente possibile la libertà di scelta.