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ricerca scientifica

Apptainer Pro: il Software Libero incontra supercomputer e intelligenza artificiale, senza rinunciare al codice aperto

Inviato da tuxsa il
CIQ, l'azienda strettamente legata all'ecosistema Rocky Linux, ha annunciato Apptainer Pro, una nuova edizione con supporto commerciale di Apptainer, il sistema di container open source progettato per gli ambienti di calcolo ad alte prestazioni e per le infrastrutture scientifiche. L'annuncio riguarda una tecnologia che da anni permette a ricercatori e organizzazioni di eseguire applicazioni complesse sui supercomputer, ma assume oggi un significato particolare perché la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale sta trasformando profondamente le esigenze dei grandi centri di calcolo, rendendo sempre più importanti sicurezza, riproducibilità, controllo delle risorse e continuità operativa.

OCUDU 26.10: il Software Libero entra nelle reti 5G satellitari e apre la strada al 6G

Inviato da tuxsa il
La Linux Foundation ha annunciato l'8 ottobre 2026 la disponibilità di OCUDU 26.10, una nuova versione della piattaforma open source dedicata alle reti di accesso radio 5G, che introduce il supporto alle comunicazioni satellitari e numerosi miglioramenti nella gestione delle antenne, nelle prestazioni, nella sicurezza e nell'interoperabilità. La notizia rappresenta un passaggio significativo nello sviluppo delle telecomunicazioni aperte, perché dimostra come il Software Libero stia progressivamente entrando anche in uno dei settori tecnologici tradizionalmente più complessi e maggiormente dipendenti da infrastrutture e soluzioni proprietarie.

OpenGrid: la Linux Foundation porta il Software Libero nella progettazione delle reti elettriche

Inviato da tuxsa il
La Linux Foundation ha annunciato il 7 ottobre 2026 la nascita di OpenGrid, una nuova iniziativa destinata a favorire lo sviluppo di infrastrutture software aperte e condivise per la pianificazione delle reti elettriche. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la trasformazione dei sistemi energetici non dipende soltanto dalla costruzione di nuovi impianti, linee di trasmissione e sistemi di accumulo, ma anche dalla disponibilità di dati, modelli e strumenti informatici attraverso i quali sia possibile comprendere, progettare e coordinare infrastrutture sempre più complesse.

Siemens chiude OpenRadioss, ma non può chiudere il codice già liberato

Inviato da tuxsa il
OpenRadioss non continuerà più come progetto aperto sotto la guida della società che ne controlla lo sviluppo. Siemens, dopo aver acquisito Altair, ha deciso di concentrare gli investimenti futuri sulla versione commerciale Simcenter Radioss, mentre il sito del progetto libero viene ritirato e lo sviluppo pubblico viene di fatto interrotto. È certamente una cattiva notizia per la comunità scientifica e tecnica che negli ultimi quattro anni aveva potuto utilizzare, studiare e contribuire a un software professionale di simulazione estremamente sofisticato, ma la vicenda dimostra contemporaneamente qualcosa di fondamentale: quando un programma è stato realmente distribuito con una licenza libera, neppure il proprietario originario può cancellare successivamente le libertà che ha già concesso sul codice pubblicato. Per comprendere la portata della decisione bisogna innanzitutto capire cosa sia Radioss, perché non stiamo parlando di una piccola applicazione sperimentale né di uno dei tanti programmi destinati all'uso quotidiano sul desktop.

GNU Radio entra nell’ecosistema OCUDU: il Software Libero verso le reti 6G

Inviato da enzo de simone il
GNU Radio entra ufficialmente nella OCUDU Ecosystem Foundation, iniziativa ospitata dalla Linux Foundation per lo sviluppo di tecnologie aperte nel settore delle reti radio. L'annuncio, pubblicato il 22 settembre 2026, mette in relazione uno dei più importanti progetti liberi dedicati alla Software Defined Radio con la ricerca e lo sviluppo delle future reti 5G-Advanced e 6G.

Il CERN sceglie Debian 13: oltre 2.200 sistemi industriali verso GNU/Linux

Inviato da tuxsa il
Il CERN sta progressivamente adottando Debian 13 per migliaia di computer industriali e sistemi embedded, con l'obiettivo di portare la nuova piattaforma su oltre 2.200 dispositivi entro la fine del 2026. È una migrazione particolarmente interessante perché avviene in un ambiente nel quale stabilità, prevedibilità e possibilità di controllare direttamente il software non rappresentano semplicemente caratteristiche desiderabili, ma requisiti fondamentali.