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Kea DHCP per reti enterprise e deployment ISP

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Kea DHCP è il successore ufficiale del classico ISC DHCP, oggi considerato in fase di dismissione. Scritto in C++, progettato per ambienti ad alta scalabilità e completamente open source, Kea offre un’architettura modulare, API moderne e un modello di estendibilità che lo rende adatto sia a reti enterprise che a deployment ISP.

Architettura modulare

A differenza del vecchio ISC DHCP, Kea è composto da demoni separati, ciascuno con un ruolo preciso:

  • kea-dhcp4 — server DHCPv4
  • kea-dhcp6 — server DHCPv6
  • kea-ctrl-agent — API REST per gestione remota
  • kea-netconf — integrazione con sistemi di orchestrazione

Questa separazione permette di scalare orizzontalmente, distribuire i componenti e integrarli con orchestratori moderni.

Backend flessibili per lease e configurazioni

Uno dei punti di forza di Kea è la possibilità di usare diversi backend per memorizzare lease e configurazioni:

  • MySQL
  • PostgreSQL
  • Memfile (file locale, utile per ambienti piccoli)

Questa flessibilità consente di adattare Kea a reti di dimensioni molto diverse, dai piccoli uffici ai provider con milioni di lease.

API REST e automazione

Kea espone un’API JSON‑over‑HTTP tramite il componente kea-ctrl-agent. Questo permette:

  • provisioning automatico
  • integrazione con Ansible, SaltStack, Puppet
  • gestione remota dei lease
  • aggiornamento dinamico delle subnet

In pratica, Kea è pensato per essere programmabile, cosa che mancava completamente nel vecchio ISC DHCP.

Hook e estendibilità

Kea supporta un sistema di hook, cioè moduli caricabili dinamicamente che estendono il comportamento del server. Tra gli hook più usati:

  • Lease Commands — gestione avanzata dei lease
  • Host Commands — gestione degli host statici
  • RADIUS — integrazione AAA
  • Classify — classificazione dinamica dei client

Questo modello rende Kea un server DHCP “a blocchi”, componibile secondo le esigenze dell’infrastruttura.

Performance e scalabilità

Kea è progettato per ambienti ad alta densità di client. Tra le ottimizzazioni principali:

  • gestione multi‑thread
  • backend SQL ottimizzati
  • lease processing più rapido rispetto a ISC DHCP
  • supporto nativo a HA (High Availability) con failover attivo‑attivo

Il failover è particolarmente interessante: Kea non usa il vecchio protocollo DHCP failover, ma un sistema proprietario più robusto e meno soggetto a inconsistenze.

Migrazione da ISC DHCP

La migrazione è facilitata da strumenti ufficiali:

  • conversione automatica dei file dhcpd.conf
  • importazione dei lease
  • mapping diretto delle subnet

Per chi gestisce reti storiche basate su ISC DHCP, Kea rappresenta la transizione naturale verso un server moderno e mantenuto attivamente.


Kea DHCP è oggi uno dei componenti più solidi nel panorama delle infrastrutture di rete open source. La sua architettura modulare, le API REST, la scalabilità e il sistema di hook lo rendono un candidato ideale per sostituire ISC DHCP e per costruire infrastrutture DHCP moderne, automatizzate e affidabili.