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Calamares: l’installer modulare che democratizza la creazione di distribuzioni Linux

Inviato da tuxsa il
calamares

Nel mondo del software libero, parlare di installer può sembrare un tema tecnico riservato agli sviluppatori. In realtà, l’installer è uno dei componenti più strategici di una distribuzione Linux: è il primo contatto dell’utente con il sistema, il momento in cui si decide se l’esperienza sarà semplice, chiara e accessibile oppure complessa e scoraggiante.

Per chi, come noi di OpenSalerno, osserva l’evoluzione del digitale nei territori, gli installer sono fondamentali: permettono di creare distribuzioni locali, remix educativi, soluzioni civiche e ambienti personalizzati per scuole, biblioteche, laboratori e associazioni. In questo contesto si inserisce Calamares, un framework di installazione indipendente dalla distribuzione, modulare e altamente personalizzabile, già adottato da decine di progetti Linux in Europa e nel mondo.

Cos’è Calamares e perché è importante

Calamares non è l’installer di una singola distro: è un progetto autonomo, sviluppato da una comunità ampia e trasversale. La sua missione è chiara: fornire un installer moderno, flessibile e facile da integrare in qualsiasi distribuzione Linux, senza costringere gli sviluppatori a reinventare la ruota.

Le sue caratteristiche principali:

  • Modularità — ogni funzione è un modulo indipendente, attivabile o disattivabile.
  • Branding personalizzabile — colori, loghi, slideshow, layout completamente adattabili.
  • Indipendenza dalla distribuzione — nessun legame con un ecosistema specifico.
  • Estendibilità — moduli scrivibili in C++ o Python.
  • Filosofia pragmatica — semplice, inclusivo, usabile.

Questa combinazione rende Calamares uno strumento ideale per progetti locali: permette di creare un installer professionale senza dover sviluppare tutto da zero.

Architettura: come è costruito

Calamares si basa su una struttura chiara e ben separata:

  • libcalamares — logica interna, gestione dei job, configurazioni globali.
  • libcalamaresui — interfaccia grafica, viste, branding.
  • Moduli — partizionamento, utenti, bootloader, fuso orario, ecc.

Questa architettura consente alle distribuzioni di comporre il proprio installer scegliendo solo i moduli necessari. Per un progetto civico o educativo, significa poter creare un installer snello, con solo le funzioni utili e un’interfaccia coerente con l’identità del territorio.

Il partizionamento: il cuore tecnico di Calamares

Il sistema di partizionamento è uno dei punti di forza del framework:

  • modalità automatica e manuale
  • supporto NVMe e MMC
  • allineamento automatico a 4K
  • riconoscimento avanzato dei filesystem
  • opzione Replace Partition, unica nel panorama Linux

Quest’ultima funzione è particolarmente utile per chi testa spesso nuove ISO: permette di reinstallare la distribuzione sempre sulla stessa partizione, senza dover rifare tutto da zero. Per laboratori scolastici o ambienti di formazione, è un vantaggio enorme.

Personalizzazione: un installer che racconta il territorio

Calamares permette di trasformare l’installer in un vero strumento di comunicazione:

  • temi grafici dedicati
  • slideshow informativi durante l’installazione
  • schermate personalizzate
  • moduli aggiuntivi tramite extensions

Uno slideshow può diventare un veicolo di divulgazione locale, mostrando:

  • principi del software libero
  • iniziative civiche del territorio
  • progetti educativi
  • linee guida sull’uso consapevole del digitale
  • attività delle comunità locali come OpenSalerno

In altre parole: l’installer non è solo un passaggio tecnico, ma un momento in cui la distribuzione può raccontare la propria identità.

Sviluppo e rilasci: un progetto vivo e comunitario

La serie 3.4.x segna il passaggio ufficiale delle release da GitHub a Codeberg, con nuove chiavi di firma e un flusso di contributori molto ampio. Gli aggiornamenti recenti includono:

  • miglioramenti al partizionamento
  • aggiornamenti ai moduli dei display manager
  • supporto avanzato per SSD NVMe/MMC
  • miglioramenti alle binding Python
  • documentazione più chiara e completa

Per chi segue la cultura open source, questo è un segnale importante: Calamares è un progetto maturo, stabile e comunitario, con una governance trasparente e un ciclo di sviluppo attivo.

Perché Calamares è rilevante per OpenSalerno

Calamares incarna perfettamente la filosofia del software libero:

  • collaborazione tra comunità
  • riuso del codice
  • riduzione delle barriere tecniche
  • accessibilità per progetti locali
  • possibilità di creare soluzioni digitali territoriali

Per chi vuole portare Linux nel territorio — scuole, biblioteche, laboratori civici, associazioni — Calamares è uno strumento strategico: permette di costruire un installer moderno, curato e personalizzato senza costi e senza complessità eccessive.


Calamares non è solo un installer: è un framework che democratizza la creazione di distribuzioni Linux. Per una comunità come quella di OpenSalerno, che promuove cultura digitale, open source e progetti civici, rappresenta un alleato prezioso per portare Linux nel territorio con soluzioni moderne, accessibili e pensate per le persone.


🔧 Box Tecnico — Calamares per sviluppatori di distribuzioni Linux

📁 Struttura dei file di configurazione

Calamares utilizza una serie di file YAML e JSON distribuiti in tre directory principali:

  • /etc/calamares/ — configurazioni globali dell’installer
  • /usr/share/calamares/modules/ — moduli ufficiali
  • /usr/share/calamares/branding/ — temi grafici e branding

Ogni distribuzione può sovrascrivere i file di default inserendo versioni personalizzate in /etc/calamares/.

 

⚙️ Configurazione principale (settings.conf)

Il file più importante è settings.conf, che definisce il flusso dell’installazione.

Esempio minimale:

modules-search:
  - /etc/calamares/modules
  - /usr/share/calamares/modules

sequence:
  - welcome
  - locale
  - keyboard
  - partition
  - users
  - summary
  - install
  - finished

branding: mydistro 
  • modules-search → dove cercare i moduli
  • sequence → ordine delle schermate
  • branding → tema grafico da usare
 

🧩 Moduli: come si configurano

Ogni modulo è un file YAML con parametri specifici. Esempio del modulo users.conf:

defaultGroups:
  - wheel
  - audio
  - video
  - storage sudoersGroup: wheel autologinGroup: autologin 

Esempio del modulo partition.conf (modalità automatica):

defaultFileSystem: ext4 allowManualPartitioning: true alwaysShowPartitioning: true

eraseDisk:
  enabled: true
  partitions:
    - mountPoint: /
      fileSystem: ext4 
 

🎨 Branding: personalizzare l’identità della distro

Il branding è definito in:

/usr/share/calamares/branding/<nome-branding>/

File chiave: branding.desc

name: "OpenSalerno Linux" version: "2026.09" style: "open_salerno" slideshow: "slides" 

Esempio di slideshow:

branding/slides/01-welcome.png
branding/slides/02-community.png
branding/slides/03-software-libero.png
branding/slides/04-territorio.png
 

🖥️ Comandi utili per debug e sviluppo

Avviare Calamares in modalità debug:

calamares -d

Log dettagliati:

~/.cache/calamares/session.log

Verificare i moduli caricati:

calamares --modules

Testare un modulo specifico:

calamares --debug --module partition
 

🧪 Test rapido dell’installer in una ISO live

Per integrare Calamares in una ISO (es. Debian Testing + Hyprland):

  1. Installare i pacchetti necessari:
apt install calamares calamares-settings-debian
  1. Copiare le configurazioni personalizzate:
cp -r mydistro/calamares/* /etc/calamares/
  1. Inserire Calamares nell’ambiente live (live-build):
config/includes.chroot/usr/bin/calamares
config/includes.chroot/etc/calamares/
  1. Avviare l’ISO e testare l’installer.