Il 3 novembre 2026 il progetto Fedora ha ufficialmente rilasciato Fedora Linux 45, la nuova versione stabile della celebre distribuzione Linux. Arriva dopo due piccoli ritardi rispetto alla data originariamente prevista, ma porta con sé un pacchetto di novità interessanti sia per gli utenti desktop sia per sviluppatori e amministratori di sistema.
Fedora continua a essere una delle distro più “all’avanguardia” del panorama open source: prioritizza l’introduzione precoce delle tecnologie più recenti, mantenendo al contempo un buon livello di stabilità.
Le novità principali
Desktop environment aggiornati
- Fedora Workstation 45 arriva con GNOME 51. Tra i miglioramenti più evidenti: animazioni più fluide grazie a un nuovo sistema di scheduling dei frame in Mutter, gestione migliore della scalatura dei display, miglioramenti in Files (Nautilus) e un nuovo servizio per la gestione dei segreti chiamato oo7 (che sostituisce GNOME Keyring).
- L’edizione KDE Plasma Desktop monta invece KDE Plasma 6.8, con novità come desktop virtuali indipendenti per ogni monitor, un selettore rapido tema chiaro/scuro nella system tray, test del microfono integrato e miglioramenti alla gestione delle applicazioni in background.
Kernel e componenti di sistema
Fedora 45 si basa sul kernel Linux 7.2. Tra le altre novità di sistema:
- kmscon diventa la console virtuale predefinita (sostituisce la vecchia fbcon del kernel), con migliore supporto Unicode e layout di tastiera.
- Verifica delle firme dei pacchetti RPM attiva di default (maggiore sicurezza).
- Supporto a Stratis direttamente nell’installer Anaconda (pooling, snapshot, thin provisioning e crittografia).
- Nuovo tool encapsule per eseguire comandi e script non affidabili in container isolati.
- Aggiornamenti importanti allo stack di sviluppo: GCC 16.2, glibc 2.44, Python 3.15, LLVM 23, Go 1.27, RPM 6.1 e altro ancora.
Altre novità rilevanti
- Nuovo installer WebUI per le edizioni Atomic (Silverblue, Kinoite, ecc.).
- Miglioramenti a NetworkManager (supporto IPv6-mostly).
- Maggiore attenzione alla sicurezza (restrizioni di default su ptrace, package builds riproducibili).
- Rimozione di alcuni plugin VPN legacy non più mantenuti.
Per chi è indicata Fedora 45?
Fedora rimane la scelta ideale per chi vuole:
- Un sistema sempre aggiornato alle ultime tecnologie open source
- Un’esperienza desktop moderna (GNOME o KDE)
- Un ambiente di sviluppo all’avanguardia
- Una base solida anche per server, cloud e dispositivi edge (grazie alle edizioni Server, Cloud, CoreOS e IoT)
Come sempre, chi cerca la massima stabilità a lungo termine potrebbe preferire distro come AlmaLinux, Rocky Linux o Debian. Fedora, invece, è perfetta per chi vuole stare un passo avanti.
Se hai già Fedora 44, l’aggiornamento può essere fatto in modo piuttosto lineare con i soliti strumenti (dnf system-upgrade).
Con Fedora 45 arrivano novità importanti anche per chi preferisce le Atomic Desktop, ovvero le varianti immutabili di Fedora.
Le edizioni Atomic (Silverblue basata su GNOME, Kinoite su KDE Plasma, Sericea su Sway e le altre) continuano a rappresentare una delle proposte più interessanti del panorama Linux attuale: sistema di base a sola lettura, aggiornamenti atomici e affidabili, e la possibilità di isolare le applicazioni con Flatpak e Toolbox/Distrobox.
Nella versione 45 le Atomic Desktop ricevono in particolare:
- Un nuovo installer WebUI presente su tutte le ISO Atomic, più moderno e più semplice da usare rispetto al classico Anaconda.
- Supporto migliorato a image-builder, che facilita la creazione di immagini personalizzate.
- Possibilità di installazione remota via web.
- Tutte le novità di sistema di Fedora 45 (kernel 7.2, maggiore sicurezza sui pacchetti, kmscon, ecc.) integrate nel modello immutabile.
Se sei un utente che vuole un sistema solido, difficile da “rompere” e facile da mantenere aggiornato, le Atomic Desktop di Fedora 45 rappresentano ancora una delle scelte più convincenti disponibili nel mondo del software libero.