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disinformazione

Una bambina morta di difterite: il vero fallimento non è (solo) dei No Vax

Inviato da enzo de simone il
Ci sono notizie che dovrebbero fermarci tutti per un momento, prima ancora di dividerci in schieramenti. La morte di una bambina di quattro anni a Palermo, colpita da una malattia — la difterite — che in Italia non uccideva un bambino dal 1991, è una di queste. Non è una statistica: è una vita che si poteva salvare, in un paese che dispone da decenni degli strumenti per farlo.

Puntata 1.4 – Disinformazione e manipolazione politica

Inviato da tuxsa il
Nelle puntate precedenti abbiamo visto come gli algoritmi ci chiudano in bolle e amplifichino la polarizzazione. Ora esploriamo il passo successivo: come queste dinamiche vengono sfruttate per manipolare l'opinione pubblica, influenzare elezioni, diffondere teorie del complotto e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche

Puntata 1.3 – Bolle e polarizzazione: come gli algoritmi ci dividono

Inviato da tuxsa il
Gli algoritmi che decidono cosa vedere nel nostro feed non sono neutrali. Sono progettati per massimizzare il tempo di permanenza, e il modo più efficace per farlo è mostrarci contenuti che confermano le nostre convinzioni – e che ci fanno arrabbiare, indignare, temere. La rabbia e la paura trattengono l’attenzione più della gioia o della serenità. Lo dimostrano i dati: i contenuti negativi generano in media il doppio delle interazioni di quelli positivi

Puntata 1.1 – Il modello di business: l’attenzione come merce

Inviato da tuxsa il
«Se il prodotto è gratuito, il prodotto sei tu.» Questo mantra, ormai logoro ma non per questo meno vero, è la chiave di volta per comprendere l’intero ecosistema dei social media. Perché Twitter, Instagram, TikTok, Facebook e YouTube non sono – non sono mai stati – semplici strumenti di comunicazione. Sono macchine da pubblicità travestite da piazze virtuali.

Guerra mediatica e difesa civica nell’era delle operazioni di informazione

Inviato da tuxsa il
Guerra Iran–USA: non è solo battaglia militare, è un'offensiva informativa studiata per confondere, manipolare e usare le vittime come strumenti narrativi. Distinguere verità e menzogna è ormai un atto di difesa civica: senza strumenti di verifica, educazione mediatica e pratiche editoriali rigorose, la popolazione diventa bersaglio e complice involontario di operazioni psicologiche