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autonomia digitale

La libertà di scegliere comincia dalla conoscenza

Inviato da tuxsa il
Oltre le contraddizioni del capitalismo digitale: conoscere le alternative, comprendere le tecnologie e riconquistare il diritto di decidere. Qualche giorno fa, sulle pagine di OpenSalerno, abbiamo pubblicato un articolo dal titolo «Combattere il capitalismo, alimentandolo», una riflessione volutamente provocatoria sulle contraddizioni di quanti contestano il potere delle grandi multinazionali, la concentrazione della ricchezza e il dominio economico delle piattaforme digitali, continuando tuttavia a utilizzare quotidianamente proprio gli strumenti attraverso i quali quel potere si consolida. L'articolo ha suscitato interesse, qualche polemica e, soprattutto, una curiosità che consideriamo particolarmente importante, perché quando una riflessione induce a interrogarsi sulle proprie abitudini, a cercare informazioni e a mettere in discussione comportamenti considerati normali, ha già raggiunto una parte significativa del proprio obiettivo.

Tails 7.15: la privacy non è un privilegio, ma una libertà da difendere

Inviato da tuxsa il
Ieri, 13 ottobre 2026, è stata pubblicata Tails 7.15, una nuova versione della distribuzione GNU/Linux progettata per proteggere la riservatezza degli utenti, ridurre le tracce lasciate sui computer e rendere più difficile il collegamento tra le attività svolte su Internet e l'identità di chi le compie. L'aggiornamento introduce Tor Browser 15.0.25, il client Tor 0.4.9.14 e nuovi pacchetti firmware che migliorano la compatibilità con alcuni dispositivi hardware. Sono modifiche apparentemente limitate, ma assumono un'importanza particolare in un sistema operativo il cui obiettivo principale non è offrire continuamente nuove funzionalità, bensì mantenere affidabili e aggiornati gli strumenti necessari per proteggere le comunicazioni.

Woodpecker CI 3.19: automatizzare lo sviluppo senza consegnare il controllo del software alle grandi piattaforme

Inviato da tuxsa il
Il progetto Woodpecker CI ha pubblicato il 7 ottobre 2026 la versione 3.19 della propria piattaforma libera per l'automazione delle attività di sviluppo software, introducendo miglioramenti nella sicurezza, nella gestione degli agenti di esecuzione e nell'affidabilità delle procedure automatiche. Si tratta di un aggiornamento che potrebbe apparire destinato esclusivamente ai programmatori, ma che riguarda una questione molto più ampia: la possibilità di sviluppare, verificare e distribuire programmi mantenendo il controllo degli strumenti utilizzati, senza dover necessariamente affidare queste operazioni ai servizi centralizzati dei grandi fornitori tecnologici.

OCUDU 26.10: il Software Libero entra nelle reti 5G satellitari e apre la strada al 6G

Inviato da tuxsa il
La Linux Foundation ha annunciato l'8 ottobre 2026 la disponibilità di OCUDU 26.10, una nuova versione della piattaforma open source dedicata alle reti di accesso radio 5G, che introduce il supporto alle comunicazioni satellitari e numerosi miglioramenti nella gestione delle antenne, nelle prestazioni, nella sicurezza e nell'interoperabilità. La notizia rappresenta un passaggio significativo nello sviluppo delle telecomunicazioni aperte, perché dimostra come il Software Libero stia progressivamente entrando anche in uno dei settori tecnologici tradizionalmente più complessi e maggiormente dipendenti da infrastrutture e soluzioni proprietarie.

Proxmox VE: trasformare un computer in un centro di servizi con il Software Libero

Inviato da tuxsa il
Virtualizzazione, server domestici, macchine virtuali e container: una guida per comprendere come funziona Proxmox VE, come iniziare a utilizzarlo e quando conviene sceglierlo. Chiunque abbia cominciato a interessarsi alla gestione autonoma dei propri servizi digitali si sarà trovato, prima o poi, davanti a un problema apparentemente semplice: come utilizzare un solo computer per svolgere attività differenti, mantenendole separate e senza dover acquistare una macchina per ciascuna di esse?

OpenGrid: la Linux Foundation porta il Software Libero nella progettazione delle reti elettriche

Inviato da tuxsa il
La Linux Foundation ha annunciato il 7 ottobre 2026 la nascita di OpenGrid, una nuova iniziativa destinata a favorire lo sviluppo di infrastrutture software aperte e condivise per la pianificazione delle reti elettriche. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la trasformazione dei sistemi energetici non dipende soltanto dalla costruzione di nuovi impianti, linee di trasmissione e sistemi di accumulo, ma anche dalla disponibilità di dati, modelli e strumenti informatici attraverso i quali sia possibile comprendere, progettare e coordinare infrastrutture sempre più complesse.

Siemens chiude OpenRadioss, ma non può chiudere il codice già liberato

Inviato da tuxsa il
OpenRadioss non continuerà più come progetto aperto sotto la guida della società che ne controlla lo sviluppo. Siemens, dopo aver acquisito Altair, ha deciso di concentrare gli investimenti futuri sulla versione commerciale Simcenter Radioss, mentre il sito del progetto libero viene ritirato e lo sviluppo pubblico viene di fatto interrotto. È certamente una cattiva notizia per la comunità scientifica e tecnica che negli ultimi quattro anni aveva potuto utilizzare, studiare e contribuire a un software professionale di simulazione estremamente sofisticato, ma la vicenda dimostra contemporaneamente qualcosa di fondamentale: quando un programma è stato realmente distribuito con una licenza libera, neppure il proprietario originario può cancellare successivamente le libertà che ha già concesso sul codice pubblicato. Per comprendere la portata della decisione bisogna innanzitutto capire cosa sia Radioss, perché non stiamo parlando di una piccola applicazione sperimentale né di uno dei tanti programmi destinati all'uso quotidiano sul desktop.

coreboot 26.09: liberare il computer prima ancora che parta Linux

Inviato da tuxsa il
È disponibile coreboot 26.09, nuova versione del progetto libero che prova a sostituire una delle componenti meno visibili e contemporaneamente più profonde dei nostri computer: il firmware utilizzato per inizializzare l'hardware prima dell'avvio del sistema operativo. La release porta oltre 1.300 modifiche realizzate da 120 autori e concentra gran parte del lavoro sulla sicurezza e sull'affidabilità del codice, ma offre soprattutto l'occasione per porre una domanda che spesso dimentichiamo quando parliamo di Software Libero: quanto è realmente libero un computer sul quale abbiamo installato GNU/Linux?

L’Olanda costruisce la postazione pubblica con NixOS: quando il Software Libero diventa autonomia dello Stato

Inviato da tuxsa il
Nei Paesi Bassi sta prendendo forma un progetto che merita molta più attenzione di quella che normalmente riserviamo all'ennesima nuova distribuzione GNU/Linux. Si chiama DAWO — Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid — e punta alla costruzione di un ambiente digitale interoperabile e autonomo destinato alla Pubblica Amministrazione, basato su tecnologie aperte e con NixOS al centro della componente relativa al sistema operativo. La distinzione è importante perché non stiamo parlando semplicemente della decisione di sostituire Windows con Linux su un certo numero di computer pubblici, ma del tentativo di affrontare una questione molto più generale: fino a che punto una Pubblica Amministrazione può considerarsi realmente autonoma quando gli strumenti attraverso i quali lavora quotidianamente, conserva documenti, gestisce identità e comunica dipendono da tecnologie, infrastrutture e fornitori sui quali non possiede un controllo effettivo?

Non abbiamo un problema con l’Intelligenza Artificiale. Abbiamo un problema con la nostra cultura digitale

Inviato da enzo de simone il
Da mesi, forse da anni, discutiamo dei pericoli dell’Intelligenza Artificiale come se improvvisamente fosse comparso davanti a noi un oggetto completamente estraneo alla storia recente della tecnologia e della società. Si moltiplicano gli allarmi, gli appelli alla regolamentazione, le richieste di nuovi divieti, le previsioni catastrofiche e le descrizioni di un futuro nel quale le macchine potrebbero sottrarci capacità, lavoro, autonomia e persino la possibilità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Molti di questi problemi esistono e sarebbe irresponsabile negarli. Ma concentrando quasi tutta l’attenzione sull’Intelligenza Artificiale rischiamo di non vedere qualcosa di molto più grande e, soprattutto, di molto più antico: non abbiamo ancora imparato, come società, a usare consapevolmente gli strumenti digitali che già possediamo.