Salta al contenuto principale

alfabetizzazione digitale

Una bambina morta di difterite: il vero fallimento non è (solo) dei No Vax

Inviato da enzo de simone il
Ci sono notizie che dovrebbero fermarci tutti per un momento, prima ancora di dividerci in schieramenti. La morte di una bambina di quattro anni a Palermo, colpita da una malattia — la difterite — che in Italia non uccideva un bambino dal 1991, è una di queste. Non è una statistica: è una vita che si poteva salvare, in un paese che dispone da decenni degli strumenti per farlo.

L'Alta Corte francese boccia il divieto sui social: la repressione cede il passo al senso di realtà

Inviato da tuxsa il
La notizia arrivata di recente dalla Francia è una di quelle che non ci sorprende, ma che merita una riflessione approfondita: l'Alta Corte francese ha bocciato il provvedimento che puntava a vietare o restringere drasticamente l'accesso ai social network per i minori.

I BISOGNI DEI RESIDENTI E DEGLI ANZIANI – La Smart City come strumento di inclusione e non di esclusione (2)

Inviato da tuxsa il
Nella Puntata 1 abbiamo tracciato il quadro macro: una città che invecchia, si svuota di giovani, subisce la pressione turistica e consuma suolo senza risolvere il problema abitativo. Ora dobbiamo scendere a livello micro, chiedendoci: cosa significa tutto questo per una persona che vive a Salerno ogni giorno?

Facebook, Instagram e WhatsApp a pagamento? È il momento di scoprire le alternative libere

Inviato da tuxsa il
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva trasformazione dei social network e delle piattaforme di comunicazione. Quelli che inizialmente venivano presentati come servizi gratuiti sono diventati enormi macchine pubblicitarie che raccolgono dati personali, profilano gli utenti e monetizzano ogni aspetto della nostra attività online.

Guerra mediatica e difesa civica nell’era delle operazioni di informazione

Inviato da tuxsa il
Guerra Iran–USA: non è solo battaglia militare, è un'offensiva informativa studiata per confondere, manipolare e usare le vittime come strumenti narrativi. Distinguere verità e menzogna è ormai un atto di difesa civica: senza strumenti di verifica, educazione mediatica e pratiche editoriali rigorose, la popolazione diventa bersaglio e complice involontario di operazioni psicologiche