Il 19 novembre 2003 il progetto Debian subì una compromissione informatica che interessò quattro server utilizzati per servizi fondamentali della comunità. L'incidente coinvolse infrastrutture collegate, tra l'altro, alle mailing list, al tracciamento dei problemi e alle attività di sicurezza.
Debian avviò controlli tecnici e procedure di ripristino, informando pubblicamente sviluppatori e utenti sull'accaduto. La documentazione del progetto distingue la compromissione dei server dalla sicurezza dei pacchetti distribuiti, evitando di confondere i diversi livelli dell'infrastruttura.
L'episodio costituisce una ricorrenza significativa per la storia del Software Libero perché mostra che l'apertura del codice non elimina i rischi informatici, ma rende particolarmente importanti la responsabilità condivisa, la trasparenza nella gestione degli incidenti e la possibilità di verificare le informazioni tecniche diffuse dalla comunità.