Il 23 gennaio 1923 Frederick Banting, Charles Best e James Collip ricevettero i brevetti statunitensi relativi all'insulina e al metodo per produrla. I ricercatori cedettero poi i propri diritti all'Università di Toronto per un dollaro ciascuno, sostenendo che una scoperta capace di salvare vite non dovesse diventare un patrimonio esclusivo dei suoi scopritori.
La scelta non eliminò i problemi legati alla produzione e alla distribuzione, ma contribuì a definire un modello nel quale la ricerca universitaria e la concessione di licenze alle imprese dovevano consentire la diffusione del trattamento. La storia dell'insulina mostra quanto siano importanti le decisioni su brevetti, accessibilità e interesse pubblico quando la conoscenza scientifica produce strumenti essenziali per la salute.