Alle 7:53 del 13 gennaio 1915 una violenta scossa sismica colpì l'area del Fucino, in Abruzzo, interessando un vasto settore dell'Appennino centrale. Avezzano fu quasi interamente rasa al suolo e numerosi centri della Marsica e della Valle del Liri subirono distruzioni gravissime. Il bilancio superò le trentamila vittime.
I soccorsi incontrarono enormi difficoltà a causa delle macerie, della neve, delle condizioni delle vie di comunicazione e della dispersione dei centri abitati colpiti. La tragedia mise in evidenza la vulnerabilità edilizia e i limiti dell'organizzazione dei soccorsi nell'Italia del tempo. Il terremoto rimane un riferimento fondamentale nella storia della protezione civile e della prevenzione sismica in Italia.
Anno storico
1915
Mese della ricorrenza
1
Giorno della ricorrenza
13
Ambiti
Fonti documentali
Testo breve
Il 13 gennaio 1915 un terremoto di magnitudo stimata 7,0 colpì la Marsica e l'area del Fucino. Avezzano fu quasi completamente distrutta e il sisma provocò oltre trentamila vittime, diventando una delle più gravi catastrofi della storia italiana.