Nel gennaio 2021, quando Twitter sospese l'account del presidente in carica degli Stati Uniti, il mondo comprese brutalmente una verità: le piattaforme digitali che ospitano la conversazione pubblica globale sono proprietà privata, soggette a regole scritte nelle Silicon Valley, non nelle capitali democratiche.
Ma c'è un paradosso ancora più profondo, più insidioso, e meno discusso: mentre figure come Donald Trump rispondono creando i loro "giardini recintati" digitali (Truth Social, basato paradossalmente su protocolli aperti ma controllato in modo chiuso), le istituzioni democratiche sovrane - i parlamenti, i governi, i comuni d'Europa - continuano a delegare la propria voce a quelle stesse piattaforme extraterritoriali.
Visitiamo oggi il sito del Parlamento Italiano: nella homepage, in fondo, brillano le icone di Facebook (Meta, USA) e X (ex-Twitter, USA). Nessun riferimento a piattaforme europee, a protocolli aperti, a spazi digitali sovrani. Lo stesso vale per la Commissione Europea, che pure ha scritto le regole più avanzate al mondo per disciplinare le Big Tech (GDPR, DSA, DMA).
È come se, per comunicare con i cittadini, lo Stato rinunciasse all'albo pretorio e affiggesse tutti gli avvisi soltanto nei bar privati più frequentati della città. Una rinuncia silenziosa ma radicale alla sovranità comunicativa.
Capitolo 1: L'Analisi - Due Reazioni Opposte allo stesso Potere
La Scelta Sovrana (ma Privata) dei "Potenti"
Donald Trump, dopo la sospensione, non ha cercato di rientrare nei social mainstream. Ha lanciato Truth Social, una piattaforma che presenta caratteristiche peculiari:
Basata su Mastodon: Utilizza il protocollo aperto ActivityPub, lo stesso del "fediverso" decentralizzato. Una scelta apparentemente progressista.
Ma "Walled Garden": In realtà, Truth Social è un giardino recintato. Pur usando un protocollo pensato per l'interoperabilità, non "federava" (cioè non comunicava) con altri server Mastodon fino a molto tempo dopo il lancio, e lo fa in modo limitato. Il controllo rimane centrale.
Motivazioni Trasparenti:
Autonomia Personale: Eliminare il rischio di essere nuovamente "deplatformato".
Controllo della Narrativa: Creare un ecosistema informativo fedele, senza interferenze di moderazione esterna.
Valore Economico: Truth Social è una SPAC quotata in borsa (DJT), con un valore di mercato che ha superato, in momenti di speculazione, i 9 miliardi di dollari.
Trump ha capito, per interesse personale, quello che molti Stati non hanno ancora compreso per interesse collettivo: chi controlla la piattaforma, controlla il discorso.
La Dipendenza Strutturale delle Istituzioni (Il Paradosso Europeo)
L'Europa, al contrario, vive una schizofrenia digitale:
Da un lato: È il regolatore globale più aggressivo. Ha prodotto il GDPR (2018), che ha cambiato la privacy mondiale; il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA), che impongono trasparenza algoritmica, lotta alle fake news e interoperabilità.
Dall'altro: È un utente-dipendente. Le sue istituzioni comunicano, quasi esclusivamente, attraverso le piattaforme che dichiara di voler "domare".
I dati parlano chiaro:
La Commissione Europea su X: 2,2 milioni di follower. Il suo account principale su Facebook: 1,3 milioni.
Il Parlamento Europeo: 2,1 milioni su X, 1,5 milioni su Facebook.
La Presidenza del Consiglio Italiano: 2,3 milioni su X, 1,1 milioni su Facebook.
Cercate invano un link al Fediverso (l'insieme di server decentralizzati come Mastodon, Peertube) su queste homepage. Non c'è.
La domanda è lancinante: come può un regolore minacciare credibilmente sanzioni a chi fornisce la sua infrastruttura comunicativa primaria?
Capitolo 2: Le Radici dell'Inerzia - Perché le PA Sono Intrappolate
L'argomento dei comunicatori pubblici è noto: "Dobbiamo essere dove sono i cittadini". È un argomento pragmatico ma fatalmente miope. Analizziamo le vere cause:
La Trappola dell'Efficienza a Corto Termine: Creare una presenza su Facebook/X è gratuito (in termini monetari diretti), immediato e richiede competenze ormai comuni. Sviluppare e mantenere una piattaforma proprietaria o migrare su alternative minori costa risorse, tempo e formazione. La logica del bilancio annuale premia il risparmio immediato, ignorando il costo strategico a lungo termine.
L'Effetto Rete e il "Path Dependence" (Dipendenza dal Percorso): I social media mainstream hanno un effetto rete inerziale. Tutti sono già lì: cittadini, media, altre istituzioni. Uscirne significa rischiare l'invisibilità. Questo crea una dipendenza patologica: più le istituzioni usano queste piattaforme, più le legittimano, attirando più cittadini e rendendo sempre più costoso l'abbandono. È un circolo vizioso.
La Mancanza di una Politica Digitale Sovrana Orizzontale: Non esiste una direttiva nazionale o europea sulla comunicazione pubblica digitale. Mentre si spendono miliardi per la sovranità energetica, agricola o della difesa, quella digitale è affidata alla buona volontà dei singoli uffici. Nessun ministro ha mai imposto: "Dal 2025, il canale primario di comunicazione per le PA deve essere un dominio .gov o una piattaforma europea certificata".
La Comodità per la Politica Personale: Per un sindaco, un deputato o un commissario europeo, Facebook e X sono strumenti di marketing politico diretto. Permettono di bypassare i media tradizionali, di parlare alla propria base, di raccogliere consenso (e dati) in modo virale. La logica del consenso individuale a breve termine si scontra con l'interesse collettivo alla sovranità a lungo termine.
Capitolo 3: Le Conseguenze - Un Prezzo Altissimo per la Democrazia
Questa dipendenza non è un dettaglio tecnico. Ha costi tangibili per la democrazia:
Vulnerabilità Strategica Nazionale: Immaginate una crisi nazionale (terremoto, attacco informatico, pandemia). Le informazioni critiche dello Stato dipendono dall'infrastruttura e dalle decisioni di moderazione di un'azienda californiana o (nel caso di TikTok) potenzialmente soggetta alla legge cinese. È un singolo punto di fallimento inaccettabile per la sicurezza nazionale.
Alienazione della Sovranità dei Dati: I dati dell'interazione tra cittadino e istituzione (commenti, like, richieste, dibattiti) diventano proprietà privata e fonte di profitto per aziende straniere. Alimentano algoritmi il cui obiettivo è il massimo engagement (spesso attraverso la polarizzazione), non il benessere informativo del cittadino.
Distorsione della Comunicazione Pubblica: Le istituzioni si adattano ai formati imposti dalle piattaforme: brevità, emotività, semplificazione eccessiva. La complessità del governo, le sfumature legislative, il dibattito ponderato vengono sacrificati sull'altare dei like e delle condivisioni.
Fallimento dell'Esempio dall'Alto: Quando il Parlamento, massima espressione della sovranità popolare, usa come canali ufficiali Facebook e X, sta dicendo implicitamente: "Queste sono le piazze pubbliche serie. Le alternative sono per nicchie o per protesta". È un riconoscimento istituzionale che cementa il monopolio che si dichiara di voler combattere.
Capitolo 4: La Via d'Uscita - Un "New Deal" per la Comunicazione Pubblica Digitale
Rompere questa inerzia richiede una visione coraggiosa e un piano operativo. Non si tratta di abbandonare da un giorno all'altro i social mainstream, ma di riequilibrare radicalmente la gerarchia dei canali. Ecco una proposta concreta:
1. Una Direttiva Politica "Top-Down": La Sovranità come Obbligo
Il Governo o il Parlamento devono emettere Linee Guida per la Comunicazione Pubblica Digitale Sovrana che stabiliscano:
Canale Primario Sovrano: Ogni PA deve identificare e sviluppare un canale di comunicazione primario sotto il suo pieno controllo. Esempi:
Un portale web istituzionale con sistemi di notifica push, feed RSS aggiornati, newsletter obbligatorie per le comunicazioni ufficiali.
Un'app ufficiale per le notifiche critiche.
Social Media Privati: Solo come Canali di Rimando Secondari: I profili su Facebook, X, Instagram devono cambiare bio e descrizione. Devono recitare: *"Questo è un canale secondario. Per informazioni ufficiali, documenti certi e comunicazioni istituzionali, consultare il nostro portale [link] o il nostro canale sovrano [link]"**. Ogni post dovrebbe rimandare alla fonte primaria.
Priorità alle Alternative Sovrane: Nei bandi per la comunicazione pubblica, devono essere premiati i progetti che utilizzano o promuovono piattaforme europee o federate che rispettino il GDPR, la trasparenza algoritmica e standard aperti.
2. Investire nel "Fediverso Pubblico Europeo": Costruire la Piazza Digitale Comune
L'UE dovrebbe finanziare e lanciare un'infrastruttura pubblica basata su protocolli aperti:
europa.social: Un'istanza Mastodon/Kbin gestita da un consorzio pubblico europeo (es. DG COMM in collaborazione con l'ENISA per la sicurezza).
Sottodomini per tutti: Ogni istituzione avrebbe il suo spazio:
parlamento.europa.social,comune.milano.europa.social,ministerosalute.italia.social.Interoperabilità Garantita: Sarebbe parte del Fediverso globale, ma con garanzie di sicurezza, stabilità e moderazione adeguate al carattere istituzionale. I cittadini potrebbero seguire il loro comune sia dall'istanza europea che dalla loro personale su un altro server.
Costo? Il costo di sviluppo e mantenimento sarebbe una frazione infinitesima del NextGenerationEU (750 miliardi). Sarebbe l'equivalente digitale della costruzione delle strade e delle piazze pubbliche nel dopoguerra.
3. Una Campagna Culturale: "Segui Sovrano"
Parallelamente, serve una campagna pubblica per educare e migrare i cittadini.
Il "Bollino Blu Sovrano": Un logo riconoscibile (es. una bandierina UE stellata con un segnale wifi) che indichi i canali comunicativi ufficiali e sovrani.
Slogan: #SeguiSovrano o #ComunicoEuropeo. Spiegare che seguire il proprio comune sul canale federato è un atto di cittadinanza digitale attiva, come preferire i prodotti locali o partecipare a un'assemblea di quartiere.
Incentivi: Concorsi, Q&A esclusivi con amministratori direttamente sulle piattaforme sovrane.
4. Sfruttare la Leva Normativa che Già Esiste: Il DMA
Il Digital Markets Act impone ai "guardiani del gate" (tra cui Meta) l'interoperabilità per i servizi di messaggistica. Questo principio potrebbe essere esteso e sfruttato strategicamente.
Pressione Politica: L'UE potrebbe chiedere a Meta di rendere Threads (il suo clone di Twitter, che già supporta ActivityPub in test) pienamente interoperabile con il Fediverso in tempi brevi.
Esempio Pratico: Se il profilo del Parlamento Europeo su Threads fosse visibile e interagibile da qualsiasi client Mastodon, il cittadino potrebbe scegliere liberamente dove seguirlo, rompendo l'effetto lock-in. L'istituzione sarebbe presente ovunque, senza dipendere da nessuno.
Epilogo: Sovranità è Scelta, Non Autarchia
La sovranità digitale non significa autarchia, non significa chiudersi in un internet nazionale. Significa avere la libertà e la capacità di scegliere.
Significa che un'istituzione democratica deve poter dire: "Comunichiamo qui, sul nostro spazio, con le nostre regole, ma siamo aperti al mondo attraverso protocolli aperti". Proprio come una piazza pubblica è di proprietà della comunità, ma chiunque vi può accedere e parlare, nel rispetto di regole condivise.
Oggi, i parlamenti sono inquilini in affitto in piazze private. Domani, potrebbero essere i costruttori e i custodi della piazza digitale comune.
Trump, con tutto il suo populismo, ha fatto una mossa da sovrano digitale (per interesse personale). L'Europa, culla del diritto e della democrazia rappresentativa, può e deve fare una mossa da sovrana digitale per interesse collettivo.
Il primo, simbolico e potentissimo passo, è semplice: che il Parlamento Italiano sostituisca le icone di Facebook e X nella sua homepage con il link alla sua futura casa nel fediverso pubblico europeo.
Sarebbe un segnale che l'inerzia è finita. E che la riconquista della piazza pubblica digitale è cominciata.