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software libero

Siemens chiude OpenRadioss, ma non può chiudere il codice già liberato

Inviato da tuxsa il
OpenRadioss non continuerà più come progetto aperto sotto la guida della società che ne controlla lo sviluppo. Siemens, dopo aver acquisito Altair, ha deciso di concentrare gli investimenti futuri sulla versione commerciale Simcenter Radioss, mentre il sito del progetto libero viene ritirato e lo sviluppo pubblico viene di fatto interrotto. È certamente una cattiva notizia per la comunità scientifica e tecnica che negli ultimi quattro anni aveva potuto utilizzare, studiare e contribuire a un software professionale di simulazione estremamente sofisticato, ma la vicenda dimostra contemporaneamente qualcosa di fondamentale: quando un programma è stato realmente distribuito con una licenza libera, neppure il proprietario originario può cancellare successivamente le libertà che ha già concesso sul codice pubblicato. Per comprendere la portata della decisione bisogna innanzitutto capire cosa sia Radioss, perché non stiamo parlando di una piccola applicazione sperimentale né di uno dei tanti programmi destinati all'uso quotidiano sul desktop.

Il fenomeno "OpenDots": tra agenti IA autonomi, "gusci liberi" e la forza insostituibile delle comunità

Inviato da tuxsa il
L'annuncio e la rapida diffusione di strumenti proprietari basati su agenti IA orientati all'autonomia operativa — come i recenti sistemi "Dots" creati per affiancare l'utente in modo persistente — hanno scatenato una risposta immediata e coesa nel panorama dell'open source. Nel giro di pochissimi giorni sono nati diversi progetti autonomi accomunati sotto la denominazione comune di OpenDots, rilasciati prevalentemente con licenza permessiva MIT (tra cui spicca l'implementazione promossa da CopilotKit). Ma cosa rappresenta davvero il fenomeno "OpenDots", quali sono le sue applicazioni concrete e quali sfide teoriche e pratiche pone al movimento del Software Libero?

coreboot 26.09: liberare il computer prima ancora che parta Linux

Inviato da tuxsa il
È disponibile coreboot 26.09, nuova versione del progetto libero che prova a sostituire una delle componenti meno visibili e contemporaneamente più profonde dei nostri computer: il firmware utilizzato per inizializzare l'hardware prima dell'avvio del sistema operativo. La release porta oltre 1.300 modifiche realizzate da 120 autori e concentra gran parte del lavoro sulla sicurezza e sull'affidabilità del codice, ma offre soprattutto l'occasione per porre una domanda che spesso dimentichiamo quando parliamo di Software Libero: quanto è realmente libero un computer sul quale abbiamo installato GNU/Linux?

LocalSend sfiderà i servizi Cloud: l'alternativa open source ad AirDrop conquista la community

Inviato da tuxsa il
LocalSend è una soluzione open-source e multipiattaforma (disponibile per Windows, macOS, Linux, Android e iOS) progettata per inviare file, foto, video e testi tra dispositivi collegati alla stessa rete Wi-Fi o locale, senza dover passare per Internet o servizi Cloud di terze parti. Perché sta riscuotendo così tanto successo: Privacy e Sicurezza Totale: Non richiedendo server esterni o account di registrazione, i dati condivisi non abbandonano mai la rete locale. Inoltre, la trasmissione tra dispositivi utilizza crittografia end-to-end (TLS/HTTPS). Cross-Platform Senza Vincoli: Supera il limite dei sistemi proprietari (come Apple AirDrop o Google Quick Share), consentendo il trasferimento immediato tra sistemi operativi differenti (ad esempio da uno smartphone Android a un PC Linux o Mac). Indipendenza e Codice Aperto: Il codice sorgente è interamente trasparente e controllabile dalla community, garantendo l'assenza di tracciamento, telemetria o pubblicità.

Software libero e sovranità digitale: la battaglia per l'autonomia tecnologica

Inviato da tuxsa il
Nel dibattito istituzionale e tecnologico italiano, il tema del software libero e dell'open source è tornato al centro dell'attenzione con iniziative volte a promuovere la sovranità digitale nazionale ed europea. Attualmente, si stima che tra il 70% e il 90% della pubblica amministrazione e delle infrastrutture dello Stato italiano si affidi a software proprietari gestiti da grandi aziende extra-europee. Questa forte dipendenza espone il Paese a rischi strategici ed economici, inclusa la vulnerabilità a potenziali blocco dei servizi o cyber-attacchi.

OpenTV: la TV in streaming libera, leggera e open source

Inviato da tuxsa il
Se sei stanco di interfacce pesanti, pubblicità invadenti e costosi abbonamenti per guardare la TV in streaming, OpenTV potrebbe essere la soluzione che cercavi. Si tratta di un’applicazione open source, minimalista e multipiattaforma, pensata per chi vuole organizzare e guardare playlist IPTV in modo semplice e senza fronzoli. OpenTV è un playerTV gratuito, creato da Fredolx e disponibile su GitHub. Permette di caricare playlist in formato M3U (o URL) e di visualizzare i canali TV in un’interfaccia pulita, con supporto per EPG ( Program Guide) e registrazione. Il progetto si distingue per la filosofia “keep it simple”: niente store, niente plugin, niente account. Solo il necessario per guardare la TV.

Archinstall 4.5: L'installatore guidato di Arch Linux estende il supporto ad AArch64

Inviato da tuxsa il
Installare Arch Linux è diventato un processo sempre più accessibile e veloce grazie all'evoluzione di Archinstall, lo strumento guidato a riga di comando che semplifica la configurazione del sistema. Con l'aggiornamento alla versione 4.5, incluso nella release ISO 2026.10.01, l'installer compie un significativo passo avanti in termini di usabilità e compatibilità hardware.

Software Freedom in Europe 2026: la FSFE compie 25 anni e guarda al futuro

Inviato da enzo de simone il
La Free Software Foundation Europe ha appena celebrato il suo 25° anniversario con un rapporto che racconta vittorie, sfide e visione per il futuro. Ho scritto un articolo completo che riassume: - Le 7 aree strategiche del lavoro FSFE - La vittoria contro Apple sul DMA - Router Freedom e Public Code - La visione per il 2048 Se ti occupi di software libero, sovranità digitale o semplicemente credi che la tecnologia debba servire gli utenti, questo articolo è per te.

grep: il comando che trova ago e pagliaio (e molto altro)

Inviato da tuxsa il
Se passi un po' di tempo davanti a un terminale Linux, prima o poi ti trovi a dover cercare qualcosa: una riga in un log da centomila righe, una variabile di configurazione dimenticata, un indirizzo IP in mezzo a un file di testo. Per tutto questo esiste grep, uno degli strumenti più vecchi e più utili del mondo Unix.