Il 28 gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger decollò dal Kennedy Space Center per la missione STS-51-L. Dopo 73 secondi di volo, il cedimento di una guarnizione di un razzo ausiliario a propellente solido provocò una sequenza di eventi che portò alla distruzione del veicolo e alla morte dei sette membri dell'equipaggio, tra i quali l'insegnante Christa McAuliffe.
La commissione presidenziale d'inchiesta, presieduta da William Rogers, individuò il ruolo delle basse temperature nel deterioramento delle guarnizioni, ma mise anche in evidenza problemi nella comunicazione tra tecnici e dirigenti e nelle decisioni organizzative. Il disastro impose una revisione profonda delle procedure di sicurezza e del programma Shuttle.
Anno storico
1986
Mese della ricorrenza
1
Giorno della ricorrenza
28
Ambiti
Fonti documentali
Testo breve
Il 28 gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger si disintegrò 73 secondi dopo il decollo, causando la morte dei sette membri dell'equipaggio. L'inchiesta successiva mise in luce gravi problemi tecnici e organizzativi nella gestione della sicurezza del programma spaziale.