Il 26 gennaio 1950 entrò in vigore la Costituzione dell'India, approvata dall'Assemblea costituente nel novembre 1949. Il nuovo ordinamento sostituì il quadro istituzionale ereditato dal periodo coloniale e definì l'India come repubblica sovrana e democratica, fondata su istituzioni rappresentative e su un sistema di diritti e garanzie costituzionali.
La scelta del 26 gennaio aveva un significato storico: il 26 gennaio 1930 il movimento indipendentista aveva celebrato la dichiarazione di Purna Swaraj, cioè l'obiettivo dell'indipendenza completa dal dominio britannico. L'entrata in vigore della Costituzione rappresentò quindi non soltanto un passaggio giuridico, ma anche la traduzione istituzionale di una lunga lotta politica e anticoloniale.